Le discese ardite: «Ho vissuto momenti umani molto molto duri» e le risalite: «Ne sono uscito facendo leva su una forza che nemmeno sapevo di avere, tenendomi aggrappato alla vita». E se qualcuno gli offrisse un passaggio sulla macchina del tempo per viaggiare a ritroso nel tempo: «Chiederei solo di poter riavere qui con con me mio padre e mia sorella: sarebbe l’unica cosa che chiederei. Per il resto probabilmente rifarei tutto, errori compresi, perché anche sbagliare tanto e grossolanamente come ho fatto io fa parte di una vita».
Jonathan Bachini che fu: un cavallo pazzo che sfrecciava senza eguali sulla fascia sinistra (anche) del Brescia (75 presenze e 7 gol negli anni d’oro, tra il 2001 e il 2004). Un fuoriclasse tra fuoriclasse, un uomo pieno di contraddizioni.




