L’Iran, come previsto, non andrà ai Mondiali di calcio in America. «Poiché questo regime corrotto che governa gli Stati Uniti ha assassinato il nostro leader, noi non possiamo a nessun titolo prendere parte alla prossima Coppa del Mondo», ha detto il ministro dello Sport iraniano Ahmad Donyamali.
Chi ancora si illudeva di poter rappresentare le grandi competizioni sportive come quell’Eden in cui tutti si rispettano e convivono fraternamente, le belve accanto alle loro prede, deve rassegnarsi al fatto che a illustrare questa epoca probabilmente sono più gli incubi di Yeronymus Bosch che i dipinti di Michelangelo e Raffaello esposti in Vaticano.



