E se l’Europa rispondesse a Trump boicottando il Mondiale di calcio in programma la prossima estate negli Usa? La Coppa del Mondo sarà una grande occasione di propaganda per un uomo che come The Donald ama parlare direttamente all’individuo della strada, a tutti gli individui, di tutti i continenti.
Il presidente della Fifa Gianni Infantino, in occasione del sorteggio dei gironi del Mondiale, lo scorso dicembre, a Washington, gli ha regalato una platea globale, condita addirittura con un premio speciale «per la pace» (sic!). L’Europa è fragile e divisa e Trump la sta aggredendo in vari modi, con le minacce di dazi, con quella di prendersi la Groenlandia e con insulti di vario genere, come quando ha detto che i soldati inviati dalla Nato in Afghanistan se ne stavano sempre nelle retrovie, lontano dal fronte. Feroce il disappunto degli inglesi e, per una volta, anche dell’Italia. Quello che sta accadendo con l’Ice a Minneapolis è un’ulteriore tragica storia.



