Se c’è un attaccante che viene da lontano è proprio Florian Ayé, e non solo perché la famiglia è originaria del Benin. Questa è la storia di un goleador che, per una serie di incredibili circostanze, finora è stato felice soltanto altrove e non ha mai sentito il Rigamonti sussultare per lui.
Riassunto delle puntate precedenti: estate 2019, Ayè è il primo rinforzo del Brescia tornato in A, non per questo si rivela una prima scelta. Non la becca mai, viene inevitabilmente preso di mira dai tifosi ed è la disperazione di chi gioca a Fantacalcio: non lo vuole più nessuno, neppure all’asta di riparazione. Ecco il 2020-21, la rinascita in B: dopo un anno di attesa si sblocca in casa contro il Lecce (3-0) ma a causa delle restrizioni anti Covid lo fa davanti ad appena mille spettatori dai quali raccoglie tiepidi applausi. Presto non ci saranno più neppure quelli, si torna a giocare a porte chiuse e nel silenzio Ayé è costretto a festeggiare record strabilianti: segna per sette partite di fila (neppure Baggio ci era riuscito) e firma la prima tripletta della carriera contro il Pisa a Mompiano (4-3). Se la gode solamente qualche steward.



