Il Brescia va a Monza per cercare l’ottavo di Coppa Italia

La Coppa Italia non è un «paese» per il Brescia che a questa competizione sta partecipando per il 75esimo anno della propria storia. Tanta tradizione, ma poche gioie con però un grande momento di gloria vissuto nella stagione 2001-2002 con il raggiungimento della semifinale poi persa nel doppio confronto con il Parma quando la squadra era in pieno choc per la morte di Vittorio Mero.
Tutto da album dei ricordi tra nostalgia e tristezza con una pagina da provare ad aggiornare questo tardo pomeriggio – ore 18.30 – quando allo U Power Stadium, contro un Monza ancora a caccia della prima vittoria stagionale (e che più in generale non conosce felicità da 3 punti dalla metà del marzo scorso) e con un Alessandro Nesta in grossa difficoltà, il Brescia proverà a giocarsi un giretto agli ottavi di finale contro il Bologna. Si gioca in gara secca e in caso di parità al 90° si andrà subito alla disputa dei calci di rigore.
Il solito dubbio
Siamo alle solite: scocciatura sulla strada già piena di ostacolo del campionato, o opportunità per guadagnarsi un altro test da serie A? È sempre molto difficile capire come maneggiare la Coppa Italia.
«È un’opportunità ha sentenziato Rolando Maran nell’incandescente dopo gara contro il Pisa e mentre nel frattempo la vista è aperta sul derby di lunedì contro la Cremonese. Un appuntamento che naturalmente è il vero obiettivo del Brescia dopo la sconfitta con il Pisa. Le energie e le risorse migliori, inutile e senza senso nasconderlo, verranno riservate al derby. Ciò non significa che oggi sia consentito andare a passeggiare in Brianza.
No: l’impegno va onorato e, già che ci siamo, proprio perché la testa è in questo caso sgombra da «obblighi» se non di essere all’altezza nell’atteggiamento, va provato lo scherzetto. Contro una squadra del piano di sopra che al contrario non si può permettere in nessun modo un passo falso. Chi lo sa: il calcio è sempre strano.
Chi se la gioca
Ma per il Brescia, dentro un pomeriggio che deve essere propedeutico ad arrivare al meglio a lunedì (a proposito: ma non si sarebbe potuto programmare gli impegni di Coppa Italia di rondinelle e grigiorossi nello stesso giorno anziché sfalsarli di 48 ore in questo caso in favore della Cremonese?) – dicevamo – dentro un pomeriggio propedeutico, c’è chi a prescindere dalle possibilità di passare il turno, l’opportunità - e anche un po’ di pressione allora - ce l’ha davvero: si tratta di tutto quell’esercito di seconde linee alle quali oggi Maran darà la doppia chance di mettere minuti, e soprattutto, di dimostrare di poter essere sul serio all’altezza di allargare ulteriormente una rosa che c’è nei 16-17 pezzi, ma che – come gli intoppi del primo scorcio di stagione dimostrano – ha bisogno anche di altre risorse per competere davvero.

La palla oggi è ai vari Bianchi, Paghera, Bjarnason, Fogliata eccetera eccetera. Caccia aperta: al Bologna, alle motivazioni, a facce nuove.
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