Calcio

Il Brescia riparte sulle orme del pokerissimo di Calori

La squadra di Inzaghi cerca domani in Calabria il quinto successo di fila lontano dal Rigamonti
Pippo Inzaghi -  © www.giornaledibrescia.it
Pippo Inzaghi - © www.giornaledibrescia.it
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C’è una pausa lunga quasi un mese. C’è una pandemia ancora in corso e una squadra (guarda caso la Reggina) che solo ieri ha detto «ok, ci siamo tutti, gruppo squadra senza più positivi», mentre la trasferta a Parma del Crotone sta per essere bloccata dall’Azienda sanitaria provinciale. C’è, anzi ci sarà uno stadio con al massimo cinquemila spettatori e così per tutto gennaio. C’è soprattutto un mercato che come sempre a gennaio diventa più insidioso di una punizione di Baggio, ma che ieri ha visto Stefano Sabelli dalle parti della sede del Brescia per la firma del contratto che lo legherà nuovamente alle rondinelle e che oggi lo porterà a salire sul charter biancazzurro in direzione Reggio Calabria. Ecco, in tutto questo c’è la serie B che ha ripreso ieri a giocare, che oggi prosegue e che domani ritrova il Brescia dopo quasi un mese dalla sfida col Cittadella.

Torna ad esserci la sfida vera insomma, quella che regala adrenalina nello scendere in campo per conquistare tre punti, e non per battere i compagni di squadra che hanno la pettorina diversa a fine allenamento. A questo deve pensare la squadra di Inzaghi, al fatto che lo slancio per affrontare un febbraio che tra turni normali e infrasettimanali lascerà l’impronta sulla stagione, va preso domani a Reggio Calabria e poi in casa contro la Ternana.

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La prima gara dell’anno comporta sempre qualche difficoltà, se non altro per la sosta che stavolta è stata addirittura più lunga del previsto. Il Brescia però ha nel mirino un record da eguagliare, quello di Alessandro Calori nella stagione 2011-2012: l’ex rondinella e poi tecnico biancazzurro ottenne cinque vittorie consecutive lontano dal Rigamonti. Pippo Inzaghi è a quattro e ha già affiancato Edy Reja (’96’97), ma il cammino ottenuto fino ad ora con la valigia in mano da Bisoli e compagni lascia ben sperare.

Subentrato a Scienza, Calori iniziò il suo filotto a metà dicembre a Livorno per interromperlo oltre metà marzo con un pareggio a Pescara. Sommati al successo al «Picchi» in una serata gelida e ventosa (2-0 all’esordio del tecnico sulla panchina biancazzurra), arrivarono nell’ordine le vittorie contro Vicenza (0-1), Empoli (0-2), Cittadella (0-2) e Gubbio (0-2), con il «percorso netto» di nove gol fatti e zero subiti. Risultati che fecero gridare alla serie A, ma con le rondinelle che poi probabilmente alla lunga pagarono a caro prezzo lo sforzo di quel momento e chiusero la stagione all’ottavo posto, con tre sconfitte e un pareggio nelle ultime quattro partite.

Ispirazione

Resta però quel momento magico durato circa tre mesi, quello a cui il Brescia di oggi deve ispirarsi. L’attaccante Inzaghi insomma deve guardare negli occhi il difensore Calori e saltarlo netto, per mettere la palla in rete. E a proposito di attaccanti, va detto che il Brescia di Calori contò in quella striscia sui quattro gol di Jonathas, quello «stoccatore» che forse oggi manca a Inzaghi. Detto ciò una cosa è certa: a questo Brescia piantare la bandierina del vincitore sul campo avversario piace e pure parecchio. Nove trasferte: sette vittorie, un pareggio e una sola sconfitta a Perugia, per un media ben oltre i due punti a partita. Ovvio che si appresta ad aprire le porte di casa alle rondinelle qualche timore ce l’ha. Ed è la forza che devono sfruttare le rondinelle, a cui poi certo toccherà cambiare «volo» al Rigamonti. Ma già mantenere il passo da grande lontano da Brescia, con Inzaghi a raggiungere Calori col pokerissimo sul tavolo, sarebbe il miglior modo di iniziare il 2022.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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