Come una serie di quelle che appassionano tanto perché la trama è sempre pronta a spiazzare e pertanto non si sa che cosa aspettarsi dal finale di stagione. Sono in sei a ballare per i primi due posti e la prossima giornata, con Lecce-Brescia e Pisa-Cremonese, può essere rivelatoria. Nella settimana che porta alla ventinovesima giornata, la squadra di Inzaghi è ancora alle prese con i suoi irrisolti nodi, quelli che nemmeno un mercato di gennaio che per ora sul campo non è ancora «decollato», ma d’altro canto, in mezzo a incertezze e mancanza, montando e smontando la squadra di partita in partita, c’è un mazzo di certezze sulle quali fare affidamento. Ognuno ha le sue e tra queste il Brescia vanta senz’altro quella della capacità di reagire alle avversità.
Reagire
Nell’ambito di una stessa gara (altrimenti non si spiegherebbero 10 rimonte di cui tre completate per un totale di 16 punti arrivati in questa maniera), ma anche da una partita all’altra. La squadra ha tanti volti, più che altro ha molte sfaccettature. E se fin qui una pecca grossa è stata l’incapacità di compiere il saltino di qualità quando se n’è presentata l’occasione, di certo non s’è comunque mai lasciata abbattere dalle delusioni: un motivo in più per fare la ricarica di fiducia dopo la scoppola nel derby e in vista della sfida «uno contro uno» in casa del Lecce.




