Difficilmente vedremo la FeralpiSalò giocare il suo primo storico campionato di serie B al Turina. La frase pronunciata dal presidente verdeblù Giuseppe Pasini alla vigilia dell’ultima di campionato («non vorrei mai andare via da Salò, ma dobbiamo anche guardare in faccia alla realtà») avvicina i verdeblù al trasferimento lontano dal Garda. Forse allo Zini di Cremona, ma non si esclude (ed è questa la novità di ieri) il Rigamonti di Brescia.
Malgrado le parole dell’assessore allo Sport del comune salodiano, Aldo Silvestri («siamo convinti che riusciremo a far sì che la FeralpiSalò possa giocare in serie B sul suo campo. Con la sola eccezione, forse, delle prime due gare», ci ha detto lunedì), l’adeguamento del Turina alla serie B appare davvero complesso. Non c’è solo il problema dell’aumento da 2.400 a 5.500 posti (con deroga a 3.500 per il primo anno) della capienza dell’impianto a preoccupare il numero uno dei verdeblù, ma anche quello delle obbligatorie opere che stanno intorno.




