Calcio

Fabio Corioni: «Derby che fa effetto, anche perché è nel nome di papà»

Il vicepresidente dell’Ospitaletto verso la sfida di oggi contro l’Union Brescia: «Trasferta vietata? Una sconfitta per lo sport, la politica e la burocrazia»
Da sinistra Fabio Corioni, Annamaria Bottazzi (vedova di Gino Corioni) e Giuseppe Pasini - Comune di Brescia
Da sinistra Fabio Corioni, Annamaria Bottazzi (vedova di Gino Corioni) e Giuseppe Pasini - Comune di Brescia
AA

Non sarà in presenza «perché sono all’estero per lavoro». E in presenza non ci saranno, di fatto, nemmeno i tifosi a parte i «pochi eletti» ospitalettesi: «Per una decisione che ritengo sia una sconfitta per lo sport, la politica e la burocrazia. E lascio da parte il danno economico che subisce l’Ospitaletto. È profondamente ingiusto che a pagare sia la maggioranza per pochi che eventualmente non si sono comportati bene».

Fabio Corioni, al di là delle polemiche le fa effetto questo derby?

«Sinceramente un po’ sì. Mi riporta anche indietro nel tempo, a quando ero un ragazzino delle medie e l’Ospi di mio papà dominava in C2: ero in classe col figlio di Ernesto Fasoli che allora era il vicepresidente del Brescia e ci prendevamo in giro».

Poi però negli anni sarebbe stato il Brescia a dominare la scena nella sua famiglia… Quanta acqua è passata sotto i ponti… Tanto che ora parliamo di un nuovo Brescia...

«Un altro Brescia, ma come questo è un altro calcio. Dal quale sono rimasto fuori per 10 anni. Mi ci sono riavvicinato, pur con tutte le raccomandazioni da parte di mia mamma, grazie alla società dell’Ospitaletto che porta avanti certi valori. E che ha dato un grande riconoscimento a papà al quale è stato intitolato allo stadio. Come può non fare effetto questo derby… Tra l’altro anche alcuni dei miei nipoti, tra maschi e femmine, sono ancora molto tifosi del Brescia mentre ho un altro nipote, Geremia, che gioca nelle giovanili dell’Ospi».

Insomma, un derby continuo e una continua oscillazione tra Brescia e Ospitaletto...

«Di certo per noi della società Ospi è una grande soddisfazione essere protagonisti di un pezzo di storia del calcio bresciano che si consuma proprio grazie a questa partita. Poi è ovvio che il Brescia possa e debba ambire ad altri palcoscenici».

Si affrontano anche la squadra più giovane (a eccezione dell’Inter U23, ndr), la vostra, contro quella dall’età media più alta...

«Ma tutto questo vuol dir poco. Da una parte magari hai più freschezza e vigore, dall’altra più esperienza. Sono fattori che lasciano il tempo che trovano».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@Sport

Calcio, basket, pallavolo, rugby, pallanuoto e tanto altro... Storie di sport, di sfide, di tifo. Biancoblù e non solo.