Una media di 50.7 anni. In due, chiaramente. E con una differenza impercettebile. Il derby Cremonese-Brescia non è solo uno dei derby più d’alta quota di sempre (seconda contro terza), ma è anche il derby della meglio gioventù. L’età media dei grigiorossi è infatti di 25.3 anni, contro i 25.4 del Brescia. Numeri che collocano le due squadre tra le più giovani in assoluto della categoria. E se nelle fila delle rondinelle non dovessimo considerare i 40 anni di Palacio (che però la differenza, oltre che sulla carta d’identità, continua a farla in campo...), la media dei ragazzi di Pippo Inzaghi scenderebbe ad un 25 pieno.
La gioventù bresciana
Inzaghi ha spesso ricordato questo dato, un po’ come vanto, un po’ come giustificazione per qualche alto e basso nelle prestazioni di qualche singolo: «I giovani sono bravi, ma hanno bisogno di protezione e di tempo. Serve pazienza per la giusta crescita». Ben 16 sui 28 attualmente nel giro della prima squadra sono sotto i 25 anni e almeno una decina di loro sono impiegati regolarmente. Soffermandoci sui giovanissimi spiccano Papetti (19) e Andreoli (21), anche se fin qui poco utilizzati, mentre i ventiduenni Van de Looi e Tramoni hanno trovato spazio in tutte le gare, spesso dal primo minuto. Della stessa età è Flavio Bianchi, giocatore «on fire» che ha di fatto deciso, con il suo ingresso, la vittoria di martedì sul Perugia.



