Cinque punti frutto di quattro gol, così Cazzadori si è preso il Brescia

L’attaccante dell’Union doveva essere il ragazzo da far crescere, ora da titolare è decisivo
Gianluca Magro

Gianluca Magro

Caposervizio

Cazzadori esulta dopo il gol contro la Dolomiti Bellunesi - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it
Cazzadori esulta dopo il gol contro la Dolomiti Bellunesi - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it

Domenica ha mostrato i muscoli. Un po’ «L’incredibile Hulk», un po’ Balotelli agli Europei del 2012, sta di fatto che Denis Cazzadori si è caricato sulle spalle l’Union Brescia regalando a Corini la prima gioia del suo nuovo corso e ai compagni una vittoria pesantissima per morale e classifica.

Storia

L’attaccante del 2004 è arrivato la scorsa estate in biancazzurro da «sconosciuto» su intuizione del diesse Andrea Ferretti, dovendo smaltire le scorie della retrocessione col Caldiero Terme. Peraltro ben sapendo che in un reparto avanzato con Spagnoli, Vido, Maistrello, Di Molfetta, Giani, il suo ruolo sarebbe stato quello di farsi trovare pronto nei ritagli di partita o in Coppa Italia.

Invece, piano piano che l’infermeria si è riempita proprio di attaccanti, Cazzadori è stato catapultato in campo vestendo i panni da titolare. Un ventunenne a cui si è chiesto di reggere le redini dell’attacco, spesso anche in un ruolo non propriamente suo. E lui ha risposto presente.

I numeri, che non mentono, sono lì a dimostrarlo: quattro i gol segnati e cinque i punti fatti guadagnare all’Union. Prima gioia con il Renate, a chiudere la partita con la rete del 3-1. Quindi il timbro col Novara a pareggiare una sfida che la squadra di Diana avrebbe meritato non di vincere, ma di stravincere. Quindi i gol prima a Trieste e domenica a Fontanafredda contro Triestina e Dolomiti Bellunesi, entrambi decisivi per stendere l’avversario.

Finali con sorpresa

Cazzadori tra l’altro si sta rivelando da una parte «bomber da trasferta», ma dall’altra (soprattutto) l’uomo a cui piace lasciare il segno nel recupero. Contro Renate, Novara e Dolomiti infatti i gol sono arrivati al 94’, al 97’ e al 92’. Segno di voglia, del non mollare mai, di una condizione notevole e di una lucidità invidiabile, caratteristica non da poco se fai l’attaccante.

E così il numero 97 ha saputo approfittare al meglio della situazione venutasi a creare causa infortuni, mettendoci però del suo ogni volta in cui è stato chiamato in causa. E non era facile vista la giovane età. Ora diventa un’arma in più per Corini, uno che non guarda alla carta d’identità dei giocatori, ma a quanto possono dare.

Piano piano il tecnico recupererà gli attaccanti presi per essere titolari, i quali però adesso dovranno fare i conti col nuovo che avanza. E che si mette in mostra, tanto da finire sul tavolo di alcuni dirigenti della serie B, i quali hanno iniziato prima a seguirlo e adesso ad interessarsi.

Qualcuno ci sta facendo un pensiero già per il mercato di gennaio, ma le possibilità che in casa Union Brescia ci siano porte aperte per un imbastire una trattativa sono molto poche. D’altronde i muscoli di Cazzadori servono a questa causa...

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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