Calcio

Caracciolo, Zambelli & C: a Polpenazze la squadra degli ex Brescia

In rosa anche Berardi, De Maio, Scaglia e Sodinha: nessuno percepirà compensi e c’è anche una finalità benefica
Una bella esultanza di Caracciolo e Zambelli, due icone del Brescia
Una bella esultanza di Caracciolo e Zambelli, due icone del Brescia
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Al torneo di Polpenazze, glorie del Brescia sul campo se ne sono viste tante: le partite esibizione degli «old» sono d’altronde un must come antipasto delle gare ufficiali. Tuttavia, per l’edizione al via nel prossimo mese di maggio, c’è una novità: una squadra di ex biancazzurri, prenderà ufficialmente parte alla competizione.

Proprio così: Andrea Caracciolo, Marco Zambelli, Carlos Embalo, Gaetano Berardi, Sebastien De Maio, Felipe Sodinha e Gigi Scaglia (più alcuni rinforzi come Simone Pesce, Mauro Moreschi, Stefano Franchi e altri) allenati da Omar Danesi (pure lui ex Brescia ora vice di Stefano Vecchi all’Inter Under 23) sfideranno prima di tutto l’anagrafe puntando a contare il gap generazionale con i giocatori delle altre squadra attraverso l’esperienza e il desiderio di liberare l’adrenalina che ancora li anima.

Le divise biancazzurre 

Seba De Maio in azione da rondinella
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Seba De Maio in azione da rondinella ​ ​

Saranno targati Emmerre e le divise richiameranno il biancazzurro del Brescia. Un progetto preparato di tutto punto contando anche su uno staff che comprende pure il mitico fisioterapista ora al Lumezzane, ma una vita al Brescia Italo Mini e persino il medico sociale. L’idea, è stata di Alessandro Simoncelli, ad di Emmerre (società operativa nell’ambito di coperture e bonifica amianto oltre che di edilizia) che in ottimi rapporti col presidente del Lumezzane Caracciolo. Il quale ha subito raccolto il guanto della sfida, così come hanno fatto altri suoi ex compagni dei bei vecchi tempi.

Da alcuni giorni la chat della Emmerre il cui presidente sarà lo stesso Simoncelli è particolarmente animata. Infatti è iniziato il periodo di preparazione: il gruppo si è già trovato per una partita sul campo a sette del centro sportivo di Castenedolo e replicherà questa sera. L’ipotesi che non viene contemplata è quella di rimediare brutte figure: «Se abbiamo paura del fatto che a Polpenazze si gioca a mille? L’unica paura che abbiamo – ci ha detto sorridendo un insider – è che finisca lo spiedo prima che arrivi il nostro turno per la cena».

Niente compensi e la voglia di fare del bene

Se da un lato i grandi ex sono mossi dalla voglia di dimostrare di poterci ancora e sempre stare, pure da over, dall’altro c’è anche una motivazione nobile. Intanto, nessuno dei componenti della rosa percepirà rimborsi spese e tutto quanto raccoglieranno attraverso sponsorizzazioni collaterali alla loro partecipazione al torneo, sarà totalmente devoluto in beneficenza: è in corso di individuazione la realtà – ma potrebbero anche essere più d’una – da appoggiare.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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