Union Brescia, esonerato Diana: se i soci danno l’ok torna Corini

Da Aimo Diana a Eugenio Corini: c’è sempre una prima svolta. L’Union Brescia l’ha imboccata ieri. O, anzi, ancora l’altroieri, a caldo. Però senza la forza di dirselo subito. L’epilogo era inevitabile.
Aimo Diana non è più l’allenatore dei biancoblù. Formalmente da ieri sera, poco prima delle 19, quando il tecnico di Poncarale ha ricevuto la telefonata del direttore sportivo Andrea Ferretti che lo rimuoveva dall’incarico insieme al resto del suo staff (il vice Emanuele Filippini, il preparatore atletico Esteban Anitua e il match analyst Alessandro Belleri). Ma virtualmente non lo era già più dal dopo partita con il Lumezzane, quando lo stesso diesse aveva preso la parola per tutti ammettendo che la posizione dell’allenatore era oggetto di valutazione.

Un’ammissione che era stata l’equivalente di una dichiarazione di sfiducia che solo inventandosi equilibristi era possibile ritirare. Una dichiarazione di sfiducia arrivata peraltro dopo che, anche se non in maniera aperta, ce n’era stata un’altra – da parte del presidente Giuseppe Pasini – dopo la partita con l’Ospitaletto.
I primi scricchiolii
Allora, erano stati fatti i cosiddetti «numeri cinesi» per non far precipitare la situazione ed era stato lo stesso Ferretti a opporsi all’esonero. Ma dopo l’esibizione con il Lumezzane non c’è stato più niente da fare ed è apparso chiaro che anche le convinzioni del dirigente nei confronti dell’allenatore avevano subito un duro colpo. Ieri mattina Pasini e Ferretti si sono incontrati per un faccia a faccia e si è deciso per l’esonero. Pasini lo aveva per la verità già deciso domenica sera, ma aveva preferito prendersi del tempo per altri ragionamenti. Che non lo hanno portato a cambiare idea l’indomani.
Da tempo, probabilmente dalla scorsa stagione, la fiducia del presidente nei confronti del tecnico era compromessa. Forse un vero feeling non c’era nemmeno mai stato. Il collante erano stati risultati sul campo inattaccabili. Infatti, è bastato ritrovarsi in questo campionato di fronte alle prime difficoltà – la prima vera prestazione «toppata» è stata quella con l’Ospitaletto – per far emergere una certa insofferenza del presidente nei confronti di Diana. Peraltro non gradito nemmeno da buona parte dei membri del Cda e soci dell’Union.
La situazione era al limite e l’indifendibile prova col Lumezzane è stata il colpo di grazia. Ma, al di là del feeling o meno con la presidenza, c’è stata un’analisi molto più ampia. Ed è stato valutato che qualcosa, nelle ultime settimane, si fosse rotto anche tra squadra e allenatore (che lascia da terzo in classifica, a quota 30). Vuoi per il cambio di dimensione, vuoi per i tanti infortuni che hanno pesato anche sulla qualità del lavoro quotidiano, tecnico e gruppo non erano più un blocco granitico.

Pasini e Ferretti, ieri, sono subito arrivati alla conclusione della necessità di un cambio di rotta tecnica, ma nulla è stato comunicato all’allenatore, che si è recato a Salò, dove alle 14.30 era fissato l’appuntamento per una seduta di lavoro di scarico. Tecnico e staff hanno diretto l’allenamento. Il diesse è arrivato dopo la fine della sessione (anche questo è stato un segnale dell’epilogo scritto), e ha detto a Diana: «Stiamo ancora valutando».
Domanda e offerta
Ma in realtà la dirigenza era già al lavoro, ossia alla ricerca del sostituto e, prima di compiere passi ufficiali, si è voluta accertare di poter arrivare a un nome forte. Una certezza arrivata a fine giornata quando Eugenio Corini (che a inizio ottobre ha risolto il contratto che ancora lo legava alla Cremonese), prima scelta, ha aperto a una trattativa passando sopra alla categoria d’appartenenza del Brescia. Corini si è confrontato con presidente e diesse. Si sa che non ha mai assistito a una partita dei biancoblù dal vivo, ma che ne ha sempre seguito i match dalla tv. Ha dunque un’idea sulla rosa e sulle sue attuali difficoltà.
Ne fa una questione di assenze di peso, ma anche – per alcuni giocatori – di peso della dimensione. Non sarebbe intenzionato a stravolgere nulla, almeno non inizialmente, da un punto di vista tattico. Lavorando su accorgimenti in attesa di recuperi «clou» e mercato di gennaio che verrebbe impostato anche in prospettiva della prossima stagione. Ma non dando per persa questa e cercando di inseguire la promozione via play off. L’Union Brescia ha messo sul piatto un’offerta importante da due anni e mezzo. Importante, ma non abbastanza per rispondere alle richieste di Corini (che ha viaggiato su stipendi da quasi mezzo milione a stagione) che al seguito ha anche uno staff di 5/6 membri.

Tutto è rinviato a oggi. Per l’ora di pranzo Giuseppe Pasini ha convocato il comitato esecutivo del Cda. Il presidente sottoporrà ai membri del consiglio ristretto ratio delle scelte e costo totale dell’operazione: se arriverà il via libera all’investimento e alla spesa extra budget per Corini, allora in giornata si chiuderà. Viceversa si approfondiranno i contatti con i piani B William Viali (ultima esperienza a Reggio Emilia) e Fabio Caserta (fresco di esonero dal Bari).
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