Calcio

Brescia, storie di subentri con battesimi in salsa agrodolce

Dall’inizio dell’era Cellino nel 2017 bilancio di 4 ko 3 vittorie e 3 pari alla prima dei tecnici arrivati in corsa
C’è molta aspettativa nei confronti di Eugenio Corini che vuole rilanciare il Brescia verso la A
C’è molta aspettativa nei confronti di Eugenio Corini che vuole rilanciare il Brescia verso la A
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Da Pasquale Marino a Eugenio Corini con un bilancio di tre vittorie, tre pareggi e quattro sconfitte. Con l’aggiunta di due subentri-ponte che hanno portato due pari per un totale di 14 punti conquistati su 36 a disposizione. Sono, nell’era Cellino, i risultati delle partite d’esordio dei subentrati di turno sulla panchina del Brescia. I numerosi cambi di guida tecnica del patron sardo sono iniziati con le rondinelle dalla cacciata di Boscaglia per Marino: era il 14 ottobre del 2017, nona in B, e un gol di Di Mariano nella ripresa consente al Novara proprio di Corini di espugnare il Rigamonti e rovinare il battesimo del tecnico siciliano.

Pep Clotet debuttò con un pari
Pep Clotet debuttò con un pari

L'inizio dell'era Cellino 

Ma il 21 gennaio successivo, ecco il cambio al contrario con la richiamata di Boscaglia: è la ventiduesima giornata e il Brescia viene sconfitto, sempre in casa, dall’Avellino dopo un 2-3 scopiettante. Il vantaggio degli irpini di Molina è ribaltato dalla doppietta di Torregrossa, ma prima Castaldo e poi Bidaoui rendono amaro il ritorno dell’allenatore di Gela. Un Boscaglia al quale viene poi definitivamente dato l’addio a quattro giornate dalla fine. È il primo maggio del 2018 quando Ivo Pulga fa il suo esordio a Mompiano alla 39esima giornata perdendo con il Frosinone 1-2 un match che Ndoj aveva messo sui giusti binari ma che prima Gori e poi Ciano ribaltano. Si passa così alla stagione successiva. È il 22 settembre 2018 ed è la prima volta sulla panchina del Brescia per Corini che è chiamato a sostituire Suazo: la cavalcata per la serie A comincerà alla quarta giornata con un pari esterno, 1-1 a Carpi. Quella serie A che vedrà altri tre cambi sulla panchina.

Dionigi debuttò con una vittoria squillante
Dionigi debuttò con una vittoria squillante

L'arrivo in serie A

Il primo con Fabio Grosso che subentra a Corini il 9 novembre 2019, alla dodicesima giornata, subendo un secco poker casalingo dal Torino. Tre partite dopo, il ritorno di Corini che il giorno dell’Immacolata, 15esima giornata, vince a Ferrara 1-0 con la Spal con gol di Balotelli. Sarà però Diego Lopez a chiudere l’annata da retrocesso sostituendo Corini alla 23esima e pareggiando, il 9 febbraio 2020, con l’Udinese: 1-1 al Rigamonti con gol di Bisoli e di De Paul. Il ritorno in B parte subito con l’esonero di Delneri: alla terza, il 16 ottobre 2020, c’è già Lopez che strapazza il Lecce (di Corini) 3-0 grazie alla doppietta di Ndoj e al gol di Ayé. Ma il ritorno di Lopez è un fuoco di paglia perché all’11esima arriva Davide Dionigi (anticipato dal traghettatore Gastaldello che pareggia 2-2 a Cremona) che parte forte stendendo il 12 dicembre per 3-1 la capolista Salernitana con le reti di Van de Looi, Spalek e Bjarnason. Ma anche per Dionigi arriva l’esonero: alla 22esima, il 9 febbraio 2021 (tre giorni prima il solito Gastaldello, all’addio di Dionigi, aveva fatto 3-3 con il Cittadella), il debutto per Pep Clotet che pareggia 2-2 a Lecce con i gol in rimonta di Bisoli e Ayé. E adesso tocca ancora a Corini con la voglia di iniziare col piede giusto lo sprint di primavera.

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