Si fa in tempo a lasciar traccia in 13 giorni? Ma soprattutto, è possibile farlo se in 13 giorni scanditi da due partite sono stati raccolti zero punti e quindi nei fatti la tua missione non è nemmeno iniziata perché voglia e idee hanno fatto scontro frontale con la realtà?
La risposta è sì: Davide Possanzini ha lasciato una traccia e la sua pur breve e anche dolorosa esperienza per quel che ci ha messo - tutto sè stesso - e quel che si è giocato - l’inizio carriera - non cadrà nell’anonimato che invece è la cifra del Brescia attuale e di un certo numero di suoi predecessori, che pure hanno sostato qui più a lungo, negli ultimi anni. È una questione di onore e dignità: li aveva nel suo bagaglio quando ha accettato un compito nel quale erano nascoste più insidie e trappole che possibilità di riuscita e li ha conservati al momento del suo addio.




