Ora Massimo Cellino ha davvero 59 milioni di pensieri. Uno ogni euro che la Cassazione ritiene legittimo possa essergli sequestrato in quella che rischia di essere un’estate rovente per il club. La Corte suprema ha dato ragione su tutta la linea alla Procura di Brescia che contesta una serie di reati fiscali al presidente della squadra di calcio della città. E che ora punta a portare a termine il maxi sequestro nei confronti di Cellino.
Accogliendo tutti i ricorsi del pm e rigettando allo stesso tempo quelli presentati dagli avvocati dell’imprenditore sardo, la Cassazione ha fissato i paletti di quello che dovrà essere il nuovo pronunciamento del tribunale del Riesame. L’udienza potrebbe essere celebrata già entro luglio dopo che nei giorni scorsi sono state depositate le motivazioni della sentenza pronunciata lo scorso 25 febbraio.




