Calcio

Brescia, la partita di Cellino: sarà a Cagliari con la squadra

Mentre è tornata a regnare più serenità, il presidente prepara la «sua» partita anche a base di preghiere
Massimo Cellino e Pep Clotet (archivio) - © www.giornaledibrescia.it
Massimo Cellino e Pep Clotet (archivio) - © www.giornaledibrescia.it
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È la sua partita. Ma non potrebbe essere altrimenti. Massimo Cellino e la Sardegna sono una cosa sola, Cagliari un pezzo di vita, di cuore, di passione, di lavoro. Il tutto in un vortice di gioie e dolori. Ventidue anni in rossoblù non possono passare inosservati, ovvio che questa settimana sia per lui particolare. Così come lo sono state per la squadra le due precedenti, tra la scoppola di Bari e il brodino col Cittadella. Il tutto in un clima che è andato rannuvolandosi di giorno in giorno, ma che piano piano ha visto arrivare un po’ di brezza a spazzare le nubi. 

La situazione

Così infatti come la soglia nervosa si era alzata oltre i livelli di guardia al pari delle pressioni interne, così quei nervi e quelle pressioni si sono man mano ricondotti in binari standard, diciamo di normalità. Il nervosismo dato dai passaggi a vuoto sul campo e da relative esternazioni che hanno rischiato di far perdere tutti in un bicchier d’acqua, si è «asciugato». Tutti, come avevamo auspicato facendo suonare per tempo il campanello, hanno fatto la loro parte: se Giorgio Perinetti ha esercitato le sue doti di mediatore, Pep Clotet ha riordinato le proprie idee e Massimo Cellino ha capito che era il momento di alzare il piede dall’acceleratore delle sollecitazioni.

A Torbole, il pacchetto Bari-Cittadella, pare così davvero essere sul serio stato messo da parte con il focus da subito sulla partita di sabato in Sardegna. Quella che come abbiamo detto è anche la partita di Massimo Cellino. Talmente sua questa sfida che il presidente rientra nell’elenco dei... convocati per la trasferta: il numero uno del club di via Solferino ha infatti deciso di viaggiare con la squadra domani pomeriggio. Salvo che poi non sopraggiungano ripensamenti o impegni dell’ultima ora, si tratterà di una prima volta. Non lo sarà invece il momento di preghiera collettivo che il presidente sta cercando di organizzare come già accadde nel 2019, alla vigilia della prima di serie A, quando portò squadra e staff nella Cattedrale di Cagliari per un incontro con don Salvatore.

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Ricordi

Quella partita fu particolare per tutti, non solo per Cellino. Certo, il pre partita il 25 agosto 2019, con il caldo ancora da spiaggia e da bagno, lo vide assoluto protagonista della scena. Applausi a scena aperta dalla curva come dalle tribune, standing ovation, lui a commuoversi e a ringraziare la «sua» terra e coloro che, nonostante tutto, gli dissero in quel modo «grazie». Tornava per la prima volta dopo l’addio, da presidente di un’altra squadra: per Cellino fu una sorta di vittoria. Quella vera, alle rondinelle, la regalò invece dagli undici metri Alfredo Donnarumma, per un inizio di campionato di serie A che fece illudere. Sabato magari sarà meno festoso il clima, visto che se il Brescia ha perso un po’ il sorriso, dall’altra parte il Cagliari è tutto tranne che tranquillo. Ma gli applausi per Cellino, siamo certi, non mancheranno.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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