Brescia, l’operazione «3X3» passa per una nuova vita dell’attacco

Più di tutti mancano le reti di Ayé e Bajic: attesa per le condizioni di Moreo e c’è una luce per Palacio...
Erica Bariselli

Erica Bariselli

Giornalista

Coppia d’attacco: Brescia deve recuperare Ayé, per ora conta sui gol di Moreo - New Reporter © www.giornaledibrescia.it
Coppia d’attacco: Brescia deve recuperare Ayé, per ora conta sui gol di Moreo - New Reporter © www.giornaledibrescia.it

Comunque, avanti tutta. Senza calcoli. Oppure con un solo calcolo: quello dell’operazione «3X3». Nove punti da ricercare in tre partite: poi si vedrà in un campionato che è così pazzamente equilibrato o equilibratamente pazzo da non ammettere tabelle. Resta un senso di mancanza che scava dentro dopo il pareggio in rimonta contro il Monza. Ma resta ancor di più il senso di una squadra che sa sempre ciò che vuole e non lesina in risorse ed energie per cercare di andare a prenderselo. Ed è questo, ancor più degli 8 punti in 4 partite, con un solo gol subìto che fa venire voglia di guardare avanti a testa alta, anche fossero play off. Il Brescia plasmato a tempo zero da Corini, profuma di possibilità; ma occorre ancora trovare quell’ingrediente che tale profumo lo renda persistente. Occorre fissarlo ritrovando con maggior facilità una via del gol dopo che si è recuperato il modo di bazzicare e occupare con maggior costanza gli ultimi 16 metri: si crea tanto, si sciupa di più e si raccoglie decisamente meno del meritato.

Stefano Moreo contro il Vicenza - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it
Stefano Moreo contro il Vicenza - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it

Recuperare

Vicenza, Pisa, Parma, Monza: quattro risultati e quattro partite molto diverse tra loro, con in comune però la stessa maledetta fatica in chiave realizzativa. Siccome indietro non si torna, ci sono ancora tempo e vita per trovare la formula magica. Che non può non passare da un recupero ottimale, ognuno da un punto di vista differente, degli attaccanti. Non si può non partire da Florian Ayé: 16 gol la passata stagione e solo 4 quest’anno. Le attenuanti sono un infortunio al ginocchio che gli è costato mezza stagione e, a seguire, un impiego senza continuità. Quella che Corini gli sta concedendo da 4 gare che Florian ripaga con prove generose, ma non sostanziose sottoporta dove pure gli capitano occasioni anche ghiotte. Che succede? Dubbi. L’anno scorso Florian ha pescato il jolly o è solo questione di una fiducia ancora da ritrovare in toto per un giocatore che è anche un ragazzo molto sensibile? Non sfugge nemmeno un dettaglio: l’anno passato gli stadi erano chiusi. Che avverta anche la pressione del pubblico? Tra l’altro le uniche 4 marcature sono arrivare solo fuori casa...

Riad Bajic, riferimento offensivo, abbraccia il difensore Andrea Cistana
Riad Bajic, riferimento offensivo, abbraccia il difensore Andrea Cistana

Gli altri attaccanti 

Può essere una delle chiavi, ma a prescindere corre l’obbligo di tentarle tutte per recuperare Ayé, i cui gol stanno mancando, così come quelli di Riad Bajic fermo a quota 3 e inchiodato alla marcatura del 3 ottobre con il Como. Un periodo di difficoltà personale unito alle scelte tattiche di Inzaghi lo hanno portato a una involuzione. Ora, si inizia a rivedere in lui una certa nuova luce e i buoni ingressi con Parma e Monza sono beneauguranti. Ma non basta: manca la scintilla e se Di Gregorio non ci avesse messo il manone al 92’ chissà.... Davanti il Brescia è aggrappato a Stefano Moreo: ai suoi nove gol e alla sua importanza tattica. L’uscita di scena a Monza qualcosa ha tolto e adesso si spera che la botta al polpaccio sia solo tale: se ne saprà qualcosa in più oggi. Di certo allo stato delle cose è un irrinunciabile. Mattéo Tramoni alla causa ha già portato 5 gol: difficile chiedere di più a un giocatore ancora «work in progress» e tatticamente ancora da definire.

Flavio Bianchi, giovanissimo del Brescia, esulta insieme al veterano Palacio
Flavio Bianchi, giovanissimo del Brescia, esulta insieme al veterano Palacio

Lo stesso vale per Flavio Bianchi che va considerato come un jolly e che a Monza avrebbe potuto fare comodo. In tutto questo, si tace sempre troppo dell’assenza di Rodrigo Palacio. Alzi la mano chi non ha pensato che tra Pisa e Monza avrebbe potuto rappresentare il «crack» dei finali con qualche innesco dei suoi. Secondo indiscrezioni che arrivano da Milano dove l’argentino ha svolto le prime terapie al gomito lussato contro il Lecce, c’è o ci sarà a brevissimo il via libera a una ripresa graduale dell’attività sul campo. Può voler dire tutto e niente: dipenderà dalla risposte fisiche e dall’attitudine mentale del 40enne. Ma intanto, l’esistenza di una possibilità di recupero in extremis di Palacio, professionista ineccepibile sempre rimasto tale pur al centro delle dispute Cellino-Inzaghi, rappresenta una gran speranza in più.

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