Calcio

Cellino, l’iscrizione e l’assist al Ravenna di Cipriani e Braida

I romagnoli verranno pescati al posto del Caldiero Terme: difficile immaginare che l’imprenditore sardo non abbia voluto fare un favore ai romagnoli
Massimo Cellino - Foto New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it
Massimo Cellino - Foto New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it
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Mentre lo store di via Solferino viene smantellato, mentre – come tengono a far sapere da Torbole – i campi del centro sportivo vengono innaffiati, Massimo Cellino decide di iscrivere il Brescia al prossimo campionato di serie C. Cosa comporta? A livello sportivo, come già detto, nulla. Non sono state rispettate delle scadenze a inizio giugno (ma l’imprenditore sardo sta facendo battaglia su questo, al momento senza alcuna fortuna), quindi la domanda di ammissione al prossimo campionato verrà respinta.

E allora perché questa «giocata»? Premessa: chi gravita intorno agli uomini fidati di Giuseppe Pasini sostiene che la mossa non abbia affatto sorpreso, anzi la si dava quasi per scontata. In primis Cellino sta portando avanti una battaglia legale con la Figc e serve poter avere «un’identità» fino a quando sarà concessa. Inoltre, posticipare il più possibile la perdita della matricola, potrebbe aiutare per le battaglie legali extra sportive, mirate magari anche a recuperare eventuali crediti legati al suo Brescia calcio.

In più c’è il Ravenna del presidente Cipriani, con il quale Cellino ha buoni rapporti. Così come li ha anche con Ariedo Braida, dirigente giallorosso. In Romagna la notizia dell’iscrizione del Brescia (e anche lì tutti sanno benissimo che non avrà esito) è stata accolta come manna dal cielo, semplicemente perché erano finiti i posti per disputare il prossimo campionato di serie C e l’ultimo se l’era preso il Caldiero Terme. Fino a giovedì sera, quando la notizia della mossa di Cellino ha cambiato radicalmente le carte in tavola.

Ariedo Braida, oggi dirigente del Ravenna - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
Ariedo Braida, oggi dirigente del Ravenna - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

Come è possibile? Il Caldiero Terme, nel caso il Brescia non avesse presentato domanda di iscrizione, sarebbe stato riammesso alla serie C in quanto primo in graduatoria dopo i play out persi. La mossa di Cellino invece, per un regolamento sinceramente difficile da comprendere, fa sì che nel momento in cui la richiesta del Brescia venga bocciata, per occupare la casella lasciata vuota non si guardi più alla classifica delle riammissioni, ma alla graduatoria dei ripescaggi. Ed ecco quindi il Caldiero superato a destra dal Ravenna. Vista così, per quanto Cellino voglia fare ancora battaglie legali, è difficile pensare che non sia stato fatto un favore ai romagnoli.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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