Non c’è mai pace neanche quando ci sarebbe tutto per stare in pace. Ma i nodi prima o poi arrivano al pettine. E in casa Brescia è arrivato il tempo di fare i conti con le ricadute a cascata degli errori estivi in fase di impostazione di stagione che hanno creato tra Cellino e Inzaghi via via sempre più problemi.
E così, il presidente del Brescia l’ha fatto ancora. E l’ha fatto in una maniera cruda, senza guardare in faccia nessuno e senza pensare alle conseguenze ambientali con una piazza che gli rimprovera di essersi messo a giocare un’altra volta col fuoco rischiando grosso e ricordando con la mossa del cambio Inzaghi-Lopez quella Maran-Zeman di Corioni. Allora Gino pensò che tanto con Maran i play off non li avrebbe vinti e che se aveva una speranza ce l’aveva con Zeman. Andò malissimo e il Brescia ai play off nemmeno ci andò.




