Calcio

Brescia, dalla riammissione al debutto: tutto in sei giorni

Domani il Consiglio di Stato e probabilmente domenica 3 già la prima gara ufficiale con finestra extra di mercato
Uno scatto dall'amichevole con il Trento - Foto New Reporter Comincini © www.giornaledibrescia.it
Uno scatto dall'amichevole con il Trento - Foto New Reporter Comincini © www.giornaledibrescia.it
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Un’attesa divorante e logorante per il Brescia Calcio, tra giornate che non passano mai. Lente a livello esasperante e piatte altrettanto. Ma ora, sarà uno zero a cento, senza passaggi intermedi né cuscinetti: al massimo una finestra extra di mercato da poter aprire per provare a respirare e a dare un po’ d’ossigeno a una squadra e a un ambiente asfittico. Dall’1 giugno in poi, il cielo biancazzurro è stato confinato in una stanza piena solo di fumi, interrogativi, carte bollate, amichevoli, dubbi.

Ma ora, da zero a cento: sarà tutto, con ogni probabilità in sei giorni. Questo il cronoprogramma: domani alle 10 a Roma il Consiglio di Stato, mercoledì (non è ufficiale, ma ufficioso) sempre a Roma e il Consiglio federale e poi già domenica, il 3 settembre (anche qui: non è ufficiale, ma le squadre che devono giocare contro le formazioni «fantasma» sono state messe in allerta in tal senso), le riammesse saranno in campo per il debutto ufficiale in un campionato di serie B che arrivando al prossimo weekend avrà già vissuto tre giornate. Con la terza in programma proprio domani.

E seppur solo nell’aula di un tribunale amministrativo, anche per il Brescia sarà come giocare un turno infrasettimanale, il più importante di tutta la stagione perché la stagione la determinerà. Di serie C o appunto B come solo irrazionalmente per la verità si può pensare non sarà.

Il punto

Non c’è una ragione logica che porti a pensare che domani il Consiglio di Stato possa arrivare a sovvertire quattro giudizi - tre della giustiza sportiva, uno amministrativo - di bocciatura della Reggina. Quando oltretutto nel frattempo gli amaranto (contro cui ancora una volta si è costituita in giudizio la Lega B) non si sa più nemmeno di chi siano di proprietà, con giocatori in sciopero e che hanno fatto la messa in mora (si stanno allenando in 4 più un esercito di Primavera, Allievi eccetera) e con all’orizzonte solo una fantomatica cordata di potenziali acquirenti che però non si sa chi siano e se abbiano le disponibilità di mettere sul tavolo sul pronti-via dopo un’ipotetica riammissione circa 8 milioni di euro di pendenze da saldare senza contare quel che servirebbe per allestire una squadra accettabile.

Sul pezzo

I timori non possono che essere irrazionali e alimentati dal fumo mediatico che si è alzato (potente, va detto) da Reggio Calabria e dal fatto che «siamo in Italia»: affermazione che dice tutto e niente e che solo in Italia siamo in grado di capire. In semplici parole: se ci si mette la politica allora può accadere di tutto. È solo per questo che il Brescia - nella sua battaglia non spalleggiato da voci pubblici istituzionali, soprattutto locali - tiene i denti serrati ed è stato, e continua a essere, attento a qualsiasi dettaglio e battito di ciglia che possa nascondere segnali insidiosi.

Il presidente Massimo Cellino - Foto Gabriele Strada/Neg © www.giornaledibrescia.it
Il presidente Massimo Cellino - Foto Gabriele Strada/Neg © www.giornaledibrescia.it

Di certo, da un punto di vista generale sarà un martedì caliente perché arderà anche la battaglia Lecco contro Perugia. Dopo la sentenza del Consiglio di Stato, potranno essere alzate ufficialmente le braccia al cielo mentre mercoledì ci sarà il passaggio, meramente formale, in Consiglio federale per la ratifica delle riammissioni. In quelle ore, tra domani e appunto mercoledì, il quadro sarà definitivamente chiarito anche su altri due punti fondamentali: quando si torna in campo e quando chiuderà il mercato per chi ha dovuto attendere. Come detto, la linea prevalente allo stato attuale è quella di riallineare il campionato già a partire dalla prossima giornata fissando le gare con le riammesse (il Cosenza in casa per il Brescia) di domenica in modo da concedere quel giorno in più che in un contesto del genere non è un dettaglio. Figuriamoci poi per chi come il Brescia in questo momento fatica a mettere insieme un undici titolare presentabile: preoccupazione a mille da questo punto vista.

Il «contentino» (definizione nostra: è un diritto e stop) sarebbe quello di un extratime di mercato sul quale, in via del tutto informale, chi è in ballo in questa assurda e inaccettabile situazione d’attesa ha ricevuto rassicurazioni. Se per tutti il mercato terminerà venerdì, ci sarà almeno qualche giorno in più per chi entrerà in ballo in extremis. E i fatti parleranno in maniera inequivocabile, senza scuse.

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