Calcio

Brescia Calcio, nemmeno a San Valentino trionfa l'amore

Cellino, Inzaghi, una settimana da «Il triangolo no». E se «Tra moglie e marito non mettere il dito», Ba ci mette il braccio
Un accigliato Massimo Cellino - Foto New Reporter Papetti © www.giornaledibrescia.it
Un accigliato Massimo Cellino - Foto New Reporter Papetti © www.giornaledibrescia.it
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Oggi è San Valentino. Ricordatevi di regalare rose rosse a chi amate. E che non vi venga in mente solo quando è già pomeriggio, e i fiorai sono chiusi. Come è noto, il numero di rose in un mazzo ha un significato preciso. Una: amore a prima vista. Tre: sei perfetta... Oggi, 14 febbraio, sono cento giorni dal 6 novembre 2021, giorno dell’ultima vittoria del Brescia in casa. La vittima fu il Pordenone, segnò Moreo (semi-anagramma di «Amore»). Che ieri ha salvato le rondinelle da un altro ko. Cento rose rosse vogliono dire: «Sei la cosa più importante».

E, al momento, in casa biancoblù non c’è alcunché di più importante della vittoria. Specie dopo la settimana da «Il triangolo no» che si è vissuta tra la sede di via Solferino e il centro sportivo di Torbole. La coppia Cellino-Inzaghi, l’amante (o l’ex, se si preferisce) Diego Lopez. La rottura-non rottura, la ricomparsa del sudamericano, lo scorno, pure l’avvocatessa (di Pippo), la pace, la ripartenza.

A proposito, se qualcuno fosse interessato, esiste anche un preciso numero di rose per dire «sono davvero pentito dei miei errori». Quindici, come i cambi in panchina operati dal presidente nel corso della propria esperienza all’ombra del Cidneo (quello con Lopez sarebbe stato il sedicesimo). Il rinnovamento delle promesse matrimoniali tra il numero uno del club e SuperPippo, si diceva, è avvenuto in un clima piuttosto surreale.

Era - ed è - parere comune che l’unico modo per far (ri)funzionare la relazione è tornare al successo, soprattutto in casa. Cellino ha chiamato a Torbole padre Piero Montagna, sacerdote genovese, che ha celebrato una Messa. Era già capitato a inizio stagione. Il medesimo sacerdote ha benedetto le panchine del Rigamonti. Che, però, resta stregato. Di più: fuori dallo stadio ieri circolava una pubblicazione che parlava di Diego Lopez come del nuovo allenatore delle rondinelle. L’amante, ieri, era il grande assente. Ma ha inconsapevolmente trovato il modo di esserci, lasciando una traccia che suona un po’ come il rossetto sul collo della camicia.

Fatto sta che le vittorie del Brescia in campionato restano undici («sinceramente tuo»). La coppia scoppiata e ricomposta in tempo record cercava la dodicesima («ti amo»). La figuraccia è stata evitata grazie a Moreo, numero 9 («sei il mio unico tesoro»: già...). Cosa accadrà nel futuro resta un mistero. La saggezza popolare ricorda: «Tra moglie e marito non mettere il dito». Le cose non sono iniziate bene: al 96’ Ba dell’Alessandria ci ha messo addirittura il braccio...

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