Calcio

Brescia, la corsa salvezza passa anche da chi lotta per la serie A

Fabrizio Zanolini
Il focus è sugli scontri diretti, ma per le rondinelle ci sono anche tre confronti con chi ha ancora obiettivi «alti», a partire dallo Spezia
C’è bisogno di grandi prove all’insegna di compattezza e unità d’intenti - Foto New Reporter Comincini © www.giornaledibrescia.it
C’è bisogno di grandi prove all’insegna di compattezza e unità d’intenti - Foto New Reporter Comincini © www.giornaledibrescia.it
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Tre giorni al via. Parte al «Picco» contro lo Spezia venerdì sera (20.30), nell’anticipo della 31esima giornata, la volata finale degli ultimi 720 minuti del campionato del Brescia. Abbiamo sottolineato nei giorni scorsi come per le rondinelle queste ultime 8 sfide rappresentino un mini campionato nel campionato stesso perché, cinque di queste, saranno veri e propri scontri diretti.

Dai 35 punti del Modena in giù, infatti, sono ben undici – a oggi – le squadre in concorrenza diretta per la salvezza. E se, come detto, per Bisoli e compagni saranno 5 – sempre a oggi – le partite da... sei punti a vittoria, sono complessivamente 24 le partite da qui alla fine che vedranno affrontarsi tra loro le undici squadre in lizza per la salvezza.

Considerazioni

Una salvezza che passa quindi, in primis, da questi confronti diretti, con il Cittadella che, più di tutte le altre dieci, si gioca la permanenza in categoria in queste situazioni da «mors tua, vita mea» avendo addirittura sei sfide dirette in agenda. Con cinque, oltre al Brescia, anche Mantova e Salernitana; con quattro Cosenza, Sampdoria e Carrarese; con tre Reggiana, Modena, Frosinone (con i ciociari che, tra la 34ª e la 36ª devono giocare con, rispettivamente, Sassuolo, Spezia e Pisa, cioè le prime tre) e Südtirol.

In alto

Brescia dunque che avrà la maggior parte delle gare mancanti contro pari-grado e questo dato di fatto certifica che i punti per evitare l’inferno della C passino da lì. Ma di certo, se per le squadre succitate con soli 3 scontri salvezza è vero il contrario, è altrettanto vero che per i biancazzurri di mister Maran ci sono comunque 9 dei 24 punti ancora in palio da contendere a chi si sta giocando la serie A.

Ecco perché una fetta di quell’obiettivo passa anche dalla massima serie che, prima lo Spezia venerdì, poi il Pisa alla 35ª e infine la Juve Stabia alla 37ª si giocheranno contro le rondinelle: liguri e toscani, alla ricerca della promozione diretta, campani di restare agganciati al treno play off nella miglior posizione possibile.

La punizione vincente di Verreth all'andata contro lo Spezia - Foto New Reporter Comincini © www.giornaledibrescia.it
La punizione vincente di Verreth all'andata contro lo Spezia - Foto New Reporter Comincini © www.giornaledibrescia.it

Motivazioni

Un Brescia che può aiutare se stesso fermando venerdì gli spezzini di D’Angelo che, in caso di vittoria del Pisa a Cosenza, vedrebbero allargarsi il pettine tra loro e i nerazzurri di Pippo Inzaghi che magari, quando saranno impegnati al Rigamonti, saranno meno pressati e si sa, le motivazioni fanno spesso la differenza.

Così come il match con la Juve Stabia che, a 180’ dai titoli di coda della regular season, potrebbe portare a Mompiano un avversario già sicuro di partecipare agli spareggi promozione così come aritmeticamente fuori di giochi. E questo, farebbe tutta la differenza del mondo. Un discorso che, chiaramente, vale anche per tutte le altre antagoniste: prima devono incontrare compagini di vertice e meglio è, quando tutto è ancora aperto. Insomma, una salvezza che, per tutte, passa dal basso come dall’alto. Quella che riguarda il Brescia, comincia in salita.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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