Brescia-Benevento, le pagelle delle rondinelle

Flavio Bianchi il migliore, bene tutta quanta la difesa. Buona prova di Benali, Labojko e Bertagnoli
Daniele Ardenghi

Daniele Ardenghi

Giornalista

Stefano Moreo al tiro - Foto New Reporter Rossini © www.giornaledibrescia.it
Stefano Moreo al tiro - Foto New Reporter Rossini © www.giornaledibrescia.it

Queste le pagelle del Brescia dopo il match vinto nel recupero contro il Benevento.

Luca Lezzerini - 6.5

n avvio di gara ingaggia un duello personale con Acampora, che cerca di cannoneggiarlo dalla distanza, e compie un altro paio di interventi piuttosto complicati. Nella ripresa è chiamato in causa meno frequentemente, ma c’è.

Fran Karacic - 6.5

Dalla sua parte agisce Foulon, e la sfida nella sfida è ruspante. Nella prima frazione offre una gran palla per la testa di Benali. Gamba e volontà non mancano. E ha grandi meriti nella costruzione dell’azione che porta al gol di Bianchi.

Andrea Papetti - 6.5

Personalità e incisività stanno lievitando come l’impasto di una buona pizza. Deve tenere Simy, che non brilla, ma resta un cliente potenzialmente sgradevole. E svolge il suo compito bene, concedendosi anche uscite palla al piede.

Davide Adorni - 6.5

Dalle sue parti agisce Forte. Sulla carta, pericolo pubblico numero uno. Il Brescia concede spazio sulle fasce agli ospiti, ma chiude bene l’area, e lo fa anche grazie al senso della posizione dell’esperto centrale biancoblù.

Massimiliano Mangraviti - 6

È chiamato a contenere Letizia, giocatore navigato e navigante (a tutta fascia). Offre una palla eccellente per la testa di Moreo, a conferma che il mancino liftato, quando in modalità «on», è un'arma vera. Altra prova solida.

Massimo Bertagnoli - 6.5

Una prestazione di gamba, impreziosita dall’assist «spurio» (ossia con deviazione) per Bianchi. Clotet lo lascia in campo tutta la gara, a riprova del fatto che il mix di qualità e quantità del jolly di centrocampo risulta utile e gradito.

Jakub Labojko - 6.5

La maglia da titolare e tutti i minuti in campo che sta collezionando (al di là delle assenze dei compagni) sono meritatissimi. Chi, a inizio stagione, lo avrebbe mai detto? Mister utilità, mister concretezza, mister grinta. Avanti così...

Dimitri Bisoli - 6

Il rientro del capitano coincide con una prestazione d'ordine e impegno, senza particolari acuti. Prezioso in fase di non possesso, non ha molte occasioni per contribuire alla manovra d’attacco. Out al quarto d’ora della ripresa.

Ahmad Benali - 6.5

Ha buon agio come play avanzato e «di rottura» quando, nel primo tempo, il Brescia si affida alle ripartenze. Buon ordine, anche a ritmo basso, e pulizia. Utile nell’abbassarsi su Acampora. Esce al 15’ della ripresa.

Stefano Moreo - 6.5

Dopo il gol a Modena, ha più di un’occasione per gonfiare ancora la rete. Non ci riesce, ma si dimostra nuovamente mirabile nel manovrare e suggerire per i compagni (vedi occasione di Galazzi...). Cori dalla Nord per lui..

Florian Ayé - 6

È come un partner un po’ umorale. Ha bisogno dei suoi spazi. Più Moreo gli gioca vicino, più il francese si scarica. Un paio di spunti buoni, e poco più. Dal 41’ st Reuven Niemeijer (6), che prova ad accendersi, ma non impensierisce Paleari.

Nicolas Galazzi - 6

Entra al 15’ della ripresa e poco dopo ha una grandissima chance, ma calcia piano e senza precisione sull’uscita quel tantino spericolata di Paleari. Rischiava d’essere il grande rimpianto della serata. Alla fine va bene lo stesso.

Emanuele Ndoj - 6.5

Ritrova l’erba del Rigamonti al quarto d'ora del secondo tempo. Ed entra davvero bene. Tra giocate di prima e colpi «con visione», aggiunge sapore alle trame offensive delle rondinelle. Vicino al gol su punizione.

Flavio Bianchi - 7.5

In campo dal 27’ della ripresa. Terzo gol in campionato, più uno in Coppa Italia. Li ha segnati tutti in una gara che ha portato tre punti. Stavolta è una staffilata in pieno recupero. Implacabile. Fa esplodere la Nord e porta il Brescia in vetta.

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