Trequarti di secolo con il fischietto in mano e in bocca, dai campi di provincia fino ai grandi stadi del professionismo. Ne ha fatta di strada la sezione Aia di Chiari, che dalla fine di giugno del 1951 rappresenta un punto di riferimento, non solo locale, per il mondo arbitrale.
Per celebrare degnamente la ricorrenza, nei giorni scorsi diverse decine di associati si sono ritrovati alla Colombera di Castrezzato, per una serata intitolata «Galà di fine stagione - Speciale 75esimo». In realtà il sodalizio clarense affonda radici ancor più antiche, visto che i primi arbitri avevano iniziato a radunarsi già dagli anni subito successivi alla Seconda Guerra Mondiale, per poi fondare la sezione vera e propria nel 1951.
Al comando
A guidare l’Aia di Chiari oggi c’è Marco Vanoli, che ha identificato in «passione e voglia di stare insieme i valori che hanno caratterizzato i 27.375 giorni trascorsi» da quel lontano inizio d’estate di 75 anni fa. Per questo, dice, «spegniamo assieme le nostre 75 candeline, ringraziando chi ha permesso di raggiungere questo traguardo, tracciando la strada per un futuro ancora più luminoso di prima».

A fare gli auguri di buon compleanno ai fischietti clarensi sono arrivati in tanti, a partire da Alberto Zaroli – Dei (Diversity, equity and inclusion) manager della Commissione Aia – Figc per il sociale, il presidente Cra Lombardia, Emilio Ostinelli, il presidente della Lnb Brescia Alfredo Zanetti, l’assessore allo sport del Comune di Chiari Roberto Goffi e diversi presidenti di altre sezioni lombarde.
Il futuro
Oltre a loro c’era l’ultima nidiata degli arbitri clarensi, i nuovi associati entrati in Aia poche settimana fa: Cristian Boffelli, Michele Dossi, Cristina Foresti, Devid Ruggeri, Thomas Scuri, Leonardo Vanoli e Filippo Vavassori. I sette nuovi fischietti hanno superato il corso primaverile, corso che quest’anno vedrà un’ulteriore appendice, per la prima volta, anche in estate, con un nuovo appuntamento ad hoc rivolto a chi è interessato a prendere in mano un fischietto o una bandierina (informazioni sul sito).
I corsi si svolgono nella nuova sede di viale Pietro Cadeo 17 a Chiari, inaugurata lo scorso autunno e di fatto rappresentano il primo appuntamento della lunga cavalcata del 75esimo compleanno.
Traguardi
Altrettanti si spera di poterne attraversare, anche visto l’ottimo stato di salute dell’Aia di Chiari, che nelle ultime settimane ha inanellato una serie di risultati prestigiosi. Primo tra tutti c’è la promozione in Can C, come assistente arbitrale, di Ahmed Eltantawy; una notizia accolta «con incontenibile gioia e profondo orgoglio», spiegano dalla sezione clarense, ricordando inoltre come «Ahmed abbia alle spalle un percorso di tre anni in Can D, caratterizzato da impegno, costanza, dedizione e passione».
Applausi, dai fischietti clarensi, anche alla giovane Laura Begni, arbitro effettivo in Seconda categoria, insignita dalla delegazione bresciana della Lnd con il premio di «Associato maggiormente distintosi» nella stagione sportiva appena terminata.



