«Non so quante giornate di squalifica mi daranno: ho capito di avere sbagliato e per me il calcio giocato è finito domenica»: con queste parole Mamadou Gueye, classe 1990 della Virtus Rodengo Saiano, sancisce di fatto la fine di una carriera.
Il momento
Un finale negativo, con il colpo inferto all’arbitro Simone Paderni della sezione di Chiari dopo un «qui pro quo» in campo durante la sfida col Nave, sospesa poi dal direttore di gara. All’episodio specifico ci arriviamo tra poco, ma Mamadou - attaccante peraltro con numeri non banali: 10 gol in 14 presenze a Rodengo, con alcuni viaggi verso il suo Senegal nel mezzo - non cerca scuse.



