Porta fuori misura, Atletico Provaglio ko: «Mossa premeditata»

Giovanni Gardani
Il giudice sportivo dà torto ai sebini di Terza: «Ora gli arbitri misuseranno ogni volta?»
Nicolò Marini, presidente dell'Atletico Provaglio di Terza categoria - NewReporter © www.giornaledibrescia.it
Nicolò Marini, presidente dell'Atletico Provaglio di Terza categoria - NewReporter © www.giornaledibrescia.it
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Quattro centimetri costati tre punti. L’Atletico Provaglio perde una partita nemmeno iniziata perché il giudice sportivo di Bergamo, federazione che governa il girone C di Terza categoria in cui sono inseriti i sebini, ha dato ragione alla Vortex Bergamo, che lamentava misure non regolamentari delle porte del campo e si è rifiutata di giocare.

«Siamo rimasti spiacevolmente sorpresi e abbiamo già presentato un controricorso - spiega Nicolò Marini, presidente del club -. Anche perché nelle motivazioni della sentenza si parla di un arbitro che avrebbe convenuto sulle misure non regolamentari della porta, mentre a noi, in campo, ha detto che la partita non sarebbe iniziata per volontà dei nostri avversari e non per irregolarità nelle misure. Il giudice infatti scrive che l’arbitro ci ha invitati a porre rimedio all’irregolarità riscontrata, ma questo non è avvenuto. Non solo: nella memoria presentata dalla Vortex si parla di porta (nella fattispecie, quella sul lato Sud del campo, alta 240 cm anziché 244, misura minima da regolamento, ndr) in pendenza, nel referto dell’arbitro invece di una leggera flessione, di 2 cm circa, della traversa. Sono due pareri discordanti. Ciò detto, a noi non è piaciuto l’atteggiamento dei nostri avversari: sono arrivati e, una volta in campo, hanno voluto misurare le porte. Sapevano dell’importanza della partita (in palio c’erano punti per i play off, ndr) ed è parsa quasi una mossa premeditata».

La domanda sorge spontanea: c’è il rischio di perdere anche le prossime gare interne a tavolino? «No, perché la porta è stata sollevata e risistemata, seguendo le misure ad hoc. Ma non è un’ammissione di colpa, semplicemente vogliamo evitare che questo precedente ci faccia perdere altri punti. Il controricorso è già stato presentato. Ora aspettiamo che gli arbitri, prima di ogni gara, si mettano a misurare porte e campo di gioco. Ovviamente è una provocazione: ci sia concessa almeno quella».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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