«Diritto di voto»: le pagelle del weekend sui campi dilettantistici

I top e flop del settimana appena passato: protagoniste le squadre bresciane dalla serie D alla Terza categoria
L'esultanza del Gsr per la promozione in Prima categoria - Foto New Reporter Mazzocchi  © www.giornaledibrescia.it
L'esultanza del Gsr per la promozione in Prima categoria - Foto New Reporter Mazzocchi © www.giornaledibrescia.it
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Questi i voti al weekend del pallone di casa nostra, riferiti all’ultima giornata dei campionati dalla serie D alla Terza.

10 - Montirone

Giocatori di categoria superiore, una componente emozionale e il gioco è fatto. Facile a dirsi, meno a realizzarsi, per questo la vittoria del campionato di Prima per i biancorossi non è banale. In primis perché, al di là dei grandi nomi per la categoria, vincere con un tecnico giovane in panchina (Davide Coccaglio, 41 anni) non era scontato e farlo con largo anticipo ancora meno, perché le rivali mantovane del girone G (Dinamo Gonzaga, Suzzara e Marmirolo hanno un certo lignaggio). Certo, i gol del figliol prodigo Emanuele Bardelloni (26) hanno fatto il resto e proprio nell’attacco risiede la forza del Montirone. La squadra ha infatti incassato 27 reti, poche di più di seconda, terza e quinta. Ma ne ha anche segnati 72, praticamente il doppio o giù di lì di tutte queste rivali.

9 - Gsr

Primi dall’inizio alla fine. La squadra di Mauro Vertua (trasferitasi nel frattempo da Castelcovati a Pontoglio) ha fatto tesoro della delusione dell’anno passato e con dodici mesi di ritardo prosegue la scalata approdando in Prima. Nel girone D di Seconda, dove pure c’erano altre aspiranti al salto, il Gsr ha fatto il vuoto con un ruolino di marcia impressionante: una sola sconfitta in 27 partite. Ben 62 gol segnati, un dato ottimo, ma niente a confronto delle sole 11 reti subite: diciassette volte la porta è rimasta inviolata, più della metà delle gare di campionato disputate finora.

8 - Accademia Rudianese

Un anno dopo è di nuovo Seconda categoria per i gialloverdi, che hanno rimediato subito alla retrocessione vincendo il campionato di Terza (girone A). E la squadra di Bragaglio non poteva scegliere cornice migliore per chiudere i conti che vincere lo scontro diretto sul campo dell’inseguitrice Virtus Rodengo Saiano. Un 1-0 che legittima il percorso fatto (21 vittorie e 2 pari su 25 gare, 79 reti fatte per una media oltre le tre a match) impreziosito dagli ultimi sette successi in serie per lasciare immediatamente l’ultimo gradino provinciale.

6 - Cellatica U21

Retrocedere, ma con stile. L’impresa della settimana è della squadra giovanile gialloblù, che partecipa alla Seconda dopo aver vinto nel 2025 l’Under 21. I baby di Venturelli sono ultimi nel gruppo F e sono quasi condannati, eppure si sono presi il lusso di far perdere la vetta alla Pavoniana bloccandola sul pari. Fin qui niente di speciale, se non fosse per il modo con cui è maturato il pari: avanti a metà primo tempo, sono andati sotto 5-1 al 20’ della ripresa, ma con una tripletta di Vincenzi in 4 minuti e un rigore a sette dalla fine hanno inchiodato il risultato su un incredibile 5-5.

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