Il Ciliverghe rompe il sortilegio. Sedici anni dopo la Verolese, tocca ai gialloblù alzare a Lumezzane la Coppa Italia d’Eccellenza nella fase regionale: il 2-1 al Mapello regala per la prima volta il trofeo ai gialloblù di Mazzano (una prima assoluta, visto che nemmeno nelle categorie ineriori è mai arrivato un successo), ma l’intento è che questo trionfo sia solo il primo passo verso un traguardo più ambizioso, la Coppa Italia Dilettanti nazionale. Che regala un posto in D, l’obiettivo che la squadra di Sergio Volpi non può più perseguire in campionato.
A tredici anni dall’ultima finale persa, a sedici dall’ultima affermazione, per la sesta volta è una bresciana ad alzare la Coppa Italia d’Eccellenza. E il successo del Ciliverghe è decisamente meritato, anche se prima è sembrato tutto troppo facile e poi è subentrata anche la paura di subire una beffa. Un po’ il film della stagione per la squadra di Volpi, anche se stavolta con il lieto fine grazie alle due reti in sequenza di Valotti e Volpini. Contro il Mapello dell’ex Joelson il tappa salta subito e chi s’aspettava una finale bloccata viene subito smentito. I bergamaschi provano un paio di scambi, poi finiscono in barca, asfissiati dal pressing gialloblù sulla trequarti e puniti costantemente con imbucate nate addirittura dai filtranti di Gentili dallo spot di terzino. Due semplici mosse che puniscono l’altissima difesa orobica, che non paga l’assenza del portiere Acerbis (anzi, il 2004 Zanoli è il migliore dei suoi) ma probabilmente quella di Capelli e di Santinelli.




