Desenzano, conto alla rovescia per la C: festa, stadio e futuro

Eh sì, «C…i siamo quasi». Nello striscione appeso domenica allo stadio di Castel San Pietro Terme per celebrare il successo per 1-0 - in 10 contro 11 - sull’Imolese è racchiusa tutta l’euforia e l’attesa del momento del Desenzano, capolista solitario nel girone D di serie D.
Grande passo
Per il salto nei professionisti manca una vittoria, da collezionare nelle due partite rimaste in calendario. L’aritmetica non mente, con un vantaggio di +4 sul Lentigione e +6 sulla Pistoiese. L’hurrà potrebbe arrivare proprio nella sfida interna di domenica con i toscani, davanti al pubblico amico, costantemente al supporto dei biancazzurri con cori e bandiere.
Lo stadio «Tre Stelle» in vista di domenica è in una sorta di limbo: «Si attendono le disposizioni dalla Questura relative alla presenza o meno della tifoseria ospite», informano dal club. In base a ciò, si articolerà poi la macchina organizzativa che, in ogni caso, vedrà gli spalti gremiti all’inverosimile.

In riva al Garda in effetti l’entusiasmo è ai massimi livelli, sia tra chi mastica quotidianamente il mondo del pallone, sia tra chi è trascinato dall’aria di festa che si amplia a macchia d’olio in città: dopo vari tentativi a vuoto del passato, si tocca quasi con mano un’impresa, che il presidente Roberto Marai, il vice Eugenio Olli e il direttore sportivo Stefano Tosoni inseguono da quando si sono stretti la mano nel 2019 per guidare insieme quel che fu la Calvina. Di quella realtà oggi sono rimasti solo i colori sociali, quel biancazzurro ormai diventato la seconda pelle di capitan Gori e compagni.
Tema stadio
Proprio il rettangolo verde di via Giotto finisce in queste ore al centro di un frenetico dibattito tra addetti ai lavori e non. Qualora vada a segno l’approdo al piano superiore, che destino avrà?, ci si interroga. Con i dovuti aggiornamenti strutturali (ovvero: necessario incrementare i posti a sedere e adeguare l’illuminazione agli standard della LegaPro), sarà o meno in grado di accogliere gare professionistiche? O, in alternativa, si pensa eventualmente ad un trasloco al Turina di Salò?
Dilemmi, questi, a cui non giungono risposte ufficiali. Alcune fonti locali riferiscono comunque che l’Amministrazione comunale e i vertici dirigenziali stanno studiando le soluzioni da adottare: in cima alla lista ci sarebbe l’idea di non cambiare sede all’attuale casa del Calcio Desenzano.
Intanto, prima di stappare lo spumante, i più scaramantici ascoltano in loop le parole di mister Marco Gaburro pronunciate dopo il recente trionfo in trasferta sull’Imolese. «Il nostro mantra è di guardare avanti: fra noi e il trionfo c’è in primis la Pistoiese – dice il tecnico – avversario quotato e tosto, che ci darà parecchio filo da torcere».
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