Il Breno tra lacrime e ipotesi ripescaggio: «Una stagione maledetta»

L’amara analisi del dg camuno Foresta: «Mai perso con le rivali in fondo alla classifica, tranne al play out con il Pavia»
Giovanni Gardani
La delusione del tecnico Davide Bersi e del Breno dopo il play out perso con il Pavia - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it
La delusione del tecnico Davide Bersi e del Breno dopo il play out perso con il Pavia - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it

Non solo Breno, ma anche tutta la Valle Camonica si è svegliata un po’ più povera: in una stagione che già aveva visto le retrocessioni di Pian Camuno e Sellero Novelle e la situazione a forte rischio (stanno giocando i play out) di Darfo Boario e Bienno (e Pianico, guardando appena oltre confine), il salto all’indietro più eccellente è quello dei granata. Sette stagioni in serie D non si dimenticano e ora lo choc prevale sulle riflessioni.

Possibilità

Sì, ci sarebbe, in effetti, la strada del ripescaggio, che il Breno potrebbe tentare dall’alto di più fattori: anzitutto, in sette anni la società camuna non ha mai usufruito di questa opportunità (della quale si può godere, da regolamento, solo una volta ogni cinque anni), dato che nel 2023 il play out col Seregno venne vinto a distanza (a luglio inoltrato) ma a tavolino, dunque non fu ripescaggio ma ribaltamento del risultato maturato sul campo.

I sette anni consecutivi di serie D hanno un peso, il fatto di avere almeno due (e forse tre: c’è in ballo un play out) formazioni giovanili in categoria Élite anche, e poi ci sono i calcoli.

E i regolamenti: quelli che, per la regola dell’alternanza, quest’anno piazzano davanti (dunque in posizioni dispari) le non promosse dagli spareggi nazionali di Eccellenza e subito dietro, a intermittenza (dunque in posizioni pari) le retrocesse dalla serie D. Il Breno, insomma, nel caso migliore partirebbe dalla seconda posizione, oppure scivolerebbe in quarta o sesta e via discorrendo.

Conteggi

Ci sono posti? E soprattutto c’è la volontà di chiedere il ripescaggio? La risposta alla prima domanda è affermativa: almeno 3-4 buchi dovrebbero aprirsi considerando la solita estate di passione di molte piazze, anche blasonate (una su tutte, il Rimini).

La risposta al secondo quesito è invece meno certa: la voglia di proseguire la strada in D ci sarebbe, ma il rischio è di dover fare mercato tardi, dovendo attendere una ufficialità che arriverebbe soltanto a luglio inoltrato, tenendo presente che le domande possono essere formalizzate solo a giugno. Ad ogni modo la società ne discuterà, valutando se provare la scorciatoia del ripescaggio o se costruire una squadra per provare a risalire immediatamente, accettando dunque l’Eccellenza.

A livello tecnico c’è un dato, evidenziato dal direttore generale granata Andrea Foresta, che questo progetto l’ha seguito fin dalla fase embrionale.

«È stata una stagione maledetta - spiega - e la gara col Pavia, in cui abbiamo subito gol su uno dei loro lanci lunghi, concedendo poco per il resto della gara, fotografa un torneo interno. Contro le due retrocesse e le altre tre squadre finite ai play out abbiamo fatto vittoria e pareggio con tutte, dimostrando forse di valere più della nostra classifica. Abbiamo perso solo il play out e questo risultato ci condanna».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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