«Come tutti, spero che il Campionato mondiale di Formula 1 che parte nel fine settimana con il Gran premio del Bahrain sia molto più spettacolare, avvincente ed emozionante di quello dello scorso anno. Anche se poi, a ben vedere, basterebbe che la Mercedes non fosse così avanti alle altre: non ci fosse stata lei, anche l’ultimo campionato mondiale sarebbe stato emozionante...». Alex Caffi è un pezzo di storia non solo dell’automobilismo bresciano, ma anche italiano. Ha corso con ogni tipo di vettura ed ancora oggi si cimenta anche nelle gare in salita oppure con le Formula 1 storiche (quest’anno correrà l’Historic Gp di Monte Carlo con una Ferrari), ed a lui abbiamo chiesto di fare le carte al mondiale F1 2021.
Protagonista. «Purtroppo il numero uno non è un pilota, bensì un team. La Mercedes. Se riuscirà a replicare quello che ha fatto nelle ultime stagioni, possiamo anche non metterci davanti al televisore perché sappiamo già chi sarà il prossimo campione del mondo: Lewis Hamilton». Sicuro? «La Red Bull di Verstappen, l’avversario numero uno di Lewis, e l’Alpha Tauri hanno lavorato bene, per quel che si è potuto vedere nei test premondiale, anche se dai risultati di queste prove si capisce sempre meno. Solo i team, e solamente per quel che li riguarda, sanno davvero a che punto si trovano, perché le variabili elettroniche oramai sono così tante che solo in gara si può davvero capire quel è la vettura migliore». Non il pilota? «La dimostrazione di quanto conti maggiormente la vettura l’abbiamo avuta nello scorso campionato, quando Hamilton è stato bloccato dal Covid e non ha potuto gareggiare. Il suo posto lo ha preso Russell ed abbiamo visto che gara ha fatto con la Mercedes».




