Basket

È morto Duško Vujošević: allenò il Basket Brescia negli anni ‘90

Aveva 68 anni, fu uno dei grandi maestri della scuola cestistica jugoslava: il conflitto lo portò in città per tre stagioni, dal 1992 al 1995
Dusko Vujosevic aveva 68 anni
Dusko Vujosevic aveva 68 anni
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A poche ore di distanza dalla scomparsa di Mircea Lucescu se va un altro pilastro della storia sportiva bresciana: l’allenatore Duško «Dule» Vujošević. Dopo anni di malattia si è spento a Belgrado all’età di 68 anni uno dei grandi maestri della scuola cestistica jugoslava, che guidò l’allora Basket Brescia per 3 stagioni dal 1992 al 1995.

Difficile anche solo da immaginare come un tecnico della sua caratura che aveva già vinto tutto con il Partizan (1 campionato 1 Coppa Jugoslava 1 Coppa Korac) e anche un oro agli Europei U18 del 1988 con la Jugoslavia, venne ad allenare una versione bresciana in totale declino che disputò con lui 3 stagioni tra B1 e B2.

I ricordi

Il conflitto jugoslavo fece anche questo e permise di avere per tre anni all’ombra del Cidneo una delle figure più influenti della storia recente del basket europeo. È stato lui a forgiare e lanciare campioni come Djordjevic, Divac e Paspalj, solo per citarne alcuni, oltre ad essere stato il mentore di Sasha Danilovic. Proprio il fenomeno serbo, che all’epoca giocava alla Virtus Bologna, in totale segreto veniva tutti i lunedì nel giorno di riposo a Brescia per fare allenamento individuale con Vujošević. Restano nella leggenda gli 1 contro 1 interminabili con un giovane Alessandro Tonolli in cui il fischietto del tecnico jugoslavo era un optional.

Il prosieguo della carriera

Ma non solo giocatori, tanti i pellegrinaggi degli allenatori italiani e internazionali per assistere alla sue sedute in via Caprera, per provare a «rubare» i segreti di un genio del parquet. L’allenatore nato in Montenegro è poi rimasto in Italia fino al termine del conflitto allenando per due anni Pistoia e per una manciata di partite Pesaro. Il ritorno in patria gli ha poi permesso di arricchire il suo palmarès – 25 i trofei messi in bacheca –, ma soprattutto di assurgere al ruolo di leggenda lasciando una traccia indelebile nella storia moderna del basket. Brescia piange così il più grande allenatore, in termini assoluti, che si sia mai seduto sulla panchina biancoblù.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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