Molto contento per il risultato, molto amareggiato per la bassa affluenza al PalaLeonessa. Mauro Ferrari, amministratore delegato di Germani Spa, si esprime la mattina dopo gara-2 dei quarti di finale play off, vinta dalla Pallacanestro Brescia 90-82 contro Trieste. La serie, adesso, è in parità, dopo la sconfitta in gara-1. Giovedì e sabato doppia sfida a Trieste. Poi, eventuale bella a Brescia.
«Questa squadra, questo gruppo e questo staff non hanno più alcunché da dimostrare a nessuno, specie dopo l’ottima prestazione di ieri. Né alla società, né alla piazza – afferma Ferrari –. I ragazzi hanno disputato fin qui una stagione straordinaria dopo averne vissuta una fantastica. Gara-2 ne è la definitiva prova. Sono molto amareggiato – prosegue Ferrari – per l’affluenza al palazzetto, francamente molto bassa».
I numeri

E, in effetti, i numeri sono ben diversi dalla regular season, quando a Brescia – per dire – si è registrata nel solo girone d’andata un’affluenza di oltre 4.600 spettatori medi a partita. Scesi a 3.826 per gara-1 dei quarti di finale di sabato e a 3.440 per gara-2 di lunedì.
«Forse qui si danno i play off per scontati, quando non lo sono affatto – prosegue l’imprenditore –. Non dimentichiamoci mai chi siamo e cosa rappresentiamo. L’impressione è che non sia stata letta l’impresa di questa società. In nessuna altra piazza più o meno simile alla nostra si sarebbero registrati dati simili. Evidentemente – rimarca, amaro, Ferrari – ho una percezione disallineata rispetto alla risposta della città verso ciò che abbiamo fatto», prosegue l’imprenditore, sottolineando lo stupore per i dati e portando avanti un ragionamento «rivolto a tutti, nessuno escluso».
La Germani, dopo aver centrato la finale scudetto nel 2024-2025, quest’anno ha chiuso la regular season al secondo posto, piazzamento che rappresenta un record assoluto per Brescia. Che, adesso, si ritrova alle prese con una doppia trasferta a Trieste, «contro una squadra molto forte e alla quale faccio i complimenti», conclude l’imprenditore.




