«A series doesn’t start until a team wins a road game» (una serie non comincia finché una delle due squadre non vince una gara in trasferta). E, allora, seguendo l’adagio che arria dall’altra parte dell’oceano, la serie dei quarti tra Brescia e Trieste è cominciata eccome sabato, ed ora è arrivata anche la Germani.
L’analisi
Serviva un successo per non compromettere il cammino nei play off e successo è stato per i biancoblù, che stavolta hanno controllato il ritmo della partita. La formazione giuliana ha chiaramente provato a riproporre i temi del primo atto, ma stavolta le redini della sfida le ha tenute in mano la truppa di Cotelli. Solo 26 punti in area concessi ai biancorossi che si sono fermati a quota 82 con la difesa bresciana che è riuscita a tenere Trieste in due quarti (il primo e l’ultimo) sotto i 20 punti.

È proprio dalla metà campo difensiva che è partita la riscossa della Germani, in grado di costringere i friulani ad affidarsi più al talento individuale che al gioco corale. Dall’altra parte del campo serviva l’impatto di Miro Bilan nel pitturato e il totem croato ha risposto dominando i lunghi avversari con 22 punti, 11 rimbalzi e 3 assist. Decisiva anche la panchina biancoblù, che ha propiziato un break di peso nel secondo quarto ed in generale è riuscita a sopperire a un’insolita serata opaca dal punto di offensivo del terzetto Ivanovic-Della Valle-Burnell.
L’ultimo arrivato
Protagonista a sorpresa l’ultimo arrivato in casa Germani Jayden Nunn, autore di 18 punti in meno di 16 minuti con una prestazione non banale in un momento delicato della stagione. Gara da 5 stelle anche per Demetre Rivers, decisivo su entrambi i lati del campo e a referto con 18 punti tirando 4/5 dall’arco. È 1-1, palla al centro, ora la serie si sposta a Trieste dove la Germani, come 12 mesi fa (anche se una partita si disputò a Treviso), dovrà vincere almeno un match se vuole proseguire il cammino.




