La Germani vuole tornare a ruggire: con Scafati per rialzarsi e crescere

Dopo lo stop a Badalona ghiotta occasione in casa La neopromossa è ancora a secco, ma non sarà facile
Daniele Ardenghi

Daniele Ardenghi

Giornalista

Dopo lo stop di Badalona la Germani può tornare alla vittoria: qui Odiase aiuta Gabriel a rialzarsi - © www.giornaledibrescia.it
Dopo lo stop di Badalona la Germani può tornare alla vittoria: qui Odiase aiuta Gabriel a rialzarsi - © www.giornaledibrescia.it

Poi, le partite alla fine devi vincerle. E quando il pallone inizia a rimbalzare blasone o storia recente, obiettivi differenti, disponibilità economica, fattore campo e talento complessivo hanno molto valore, ma possono essere rovesciati.

È il pensiero che avranno fatto anche Olimpia Milano e Badalona, recenti avversarie della Germani, entrambe più quotate dei biancoblù ed entrambe in casa. L’Armani si era trovata inaspettatamente sotto di 11 punti all’avvio del terzo quarto. Badalona, per una trentina di minuti, non era riuscita a dare la spallata decisiva al match, e Brescia aveva avuto tra le mani (di Massinburg) la tripla che avrebbe significato vantaggio. E, poi, chissà...

Questo per dire che la Pallacanestro Brescia ha sì un’occasione sulla carta «comoda» per tornare alla vittoria dopo lo stop catalano, ma anche per sottolineare come i due punti al termine della partita di stasera non siano scontati. E vadano «sudati». Lo ha ricordato anche Magro in conferenza stampa, e la recente vittoria su Varese, tutt’altro che agevole, è un esempio che può far scuola. La Germani affronta oggi la Givova Scafati al PalaLeonessa per la terza giornata del campionato di serie A. La palla a due è alle 19.30. Il match è in diretta radiofonica sulle frequenze di Radio Bresciasette. Sul sito del GdB gli aggiornamenti testuali. Gara in streaming sulla piattaforma Eleven. Il match sponsor è Pgm srl.

Scafati (provincia di Salerno, non gioca le gare interne al PalaMangano, bensì nel partenopeo PalaBarbuto) è neopromossa, e francamente il calendario che è stato sorteggiato per i gialloblù è da mani nei capelli. Sempre restando «sulla carta», la prima partita «abbordabile» per la formazione di Rossi, ancora a zero punti, è quella che si giocherà in campania domenica prossima contro Verona (duello tra matricole). La sorte ha regalato ai salernitani tre squadre con orizzonti europei nelle prime tre di campionato. I gialloblù hanno perso a Venezia all’esordio e poi con Milano, in casa, alla seconda.

La Germani, si diceva, ha invece un impegno abbordabile per tornare a vincere dopo lo stop, prevedibile, ma netto nel punteggio, di Badalona. Una gara in cui la formazione di Magro ha mostrato alcune difficoltà, tanto che lo stesso allenatore - il quale ha annunciato sorprese - ha messo in chiaro i prossimi obiettivi in fatto di gioco: difesa più aggressiva, maggiore corsa in attacco.

Sei anni fa

Scafati rappresenta uno snodo fondamentale nella storia del club biancoblù. Nella tarda primavera del 2016, l’allora Basket Brescia Leonessa visse con i campani una serie di semifinale per la promozione in serie A. Sotto per 2-0, Moss e compagni vinsero 83-74 dopo un tempo supplementare gara-3, per poi aggiudicarsi le successive due sfide: una al PalaGeorge, quella decisiva al PalaMangano. Poi, il trionfo biancoblù contro la Fortitudo Bologna in finale.

Scafati, lo scorso anno, ha ottenuto la promozione nel massimo campionato (l’ultima partecipazione risale al 2008) sconfiggendo in finale la Cantù del general manager Sandro Santoro, ex Brescia, già «regista» dietro la scrivania della Leonessa che centrò la promozione battendo proprio i campani in quella semifinale. Nei play off di A2 della passata stagione ha giocato un ruolo significativo l’approdo in maglia gialloblù di David Cournooh, oggi esterno della Germani, che ha vissuto l’ultima fetta di stagione in campania dopo l’annata tra mille difficoltà a Cremona, culminata con la retrocessione.

L’anno precedente un’altra squadra di A2 - Napoli - aveva usufruito del (notevole) contributo di un giocatore di Brescia, all’epoca però già da due anni in organico, per ottenere il salto di categoria. Parliamo di Christian Burns, che proprio con Cournooh, e Laquintana, Akele, Moss, Massinburg e Cobbins compone quella «second unit» dalla quale si attende, oggi, un salto di qualità.

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