Alberti applaude la Germani: «Adesso ha ancora più fame»

Dalla vittoria di venerdì scorso contro Cremona alla soddisfazione di vedere Amedeo Della Valle in Nazionale, fino a considerazioni più generali, come ad esempio quelle legate alle dimissioni date – a stretto giro di posta – da due giganti come Ettore Messina e Željko Obradovic, che hanno lasciato gli incarichi che ricoprivano all’Olimpia Milano e al Partizan di Belgrado («non entro nel merito, ma sottolineo la classe con cui hanno comunicato le loro decisioni»). La puntata di Basket Time ha offerto diversi temi a Gianpaolo Alberti, primo assistente di coach Matteo Cotelli alla Germani, ospite negli studi di Teletutto.
Il gruppo
«Contro Cremona abbiamo dato prova di grande solidità – afferma il trentasettenne –. A dirla tutta temevamo la partita. Venivamo da una striscia di vittorie e giocavamo contro un’avversaria che avevamo battuto di tanto in pre-season, nonostante la nostra prestazione mediocre. Invece in settimana è stato fatto un ottimo lavoro mentale sulla squadra che, dal canto proprio, si è allenata molto bene».
A margine della trasmissione, quando gli si chiede cosa l’abbia colpito di più di questo inizio di stagione strepitoso della Pallacanestro Brescia, capolista con otto gare vinte e una persa, a pari punti con la Virtus Bologna, Alberti ha pochi dubbi. «Sapevo di avere a che fare con professionisti che lavorano con il 100% della serietà – analizza l’assistente –. Quello che mi ha sorpreso è che ho trovato un gruppo con ancora più fame rispetto allo scorso anno. Ciascuno individualmente e come membro di un collettivo». Giusto per dire, l’appetito dei vicecampioni d’Italia di Poeta non era esattamente scarso.
Nel vivo
Alberti è convinto che, col passare delle settimane, il gap tra la Germani e alcune delle avversarie in campionato sarà destinato ad assottigliarsi. Brescia ha iniziato con livelli di alchimia e amalgama massimi, le altre lo stanno creando («e molte iniziano pure a rinforzarsi cambiando qualcosa nel roster», ricorda). I biancoblù, per restare in alto, saranno chiamati «a proseguire con questa umiltà. Dovremo allenarci sempre come stiamo facendo. Nonostante il gruppo si conosca da due stagioni, nonostante si prepari a una sola partita a settimana, il livello della competitività, in settimana, è altissimo».
Questo è solo uno dei tanti meriti di Matteo Cotelli. «Ci è spiaciuto che Poeta andasse a Milano – ricorda Alberti –, ma sapevamo che era davanti alla classica offerta cui non puoi dire di no. Personalmente ero convinto che Matteo, con peculiarità diverse, avrebbe saputo portare avanti il progetto nel modo giusto». Infine, un passaggio su Della Valle «azzurro». «La convocazione è stra-meritata – conclude l’assistente –. È un premio per lui, ma anche per la società, che mette davvero tutti nelle condizioni di lavorare al meglio».
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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