Quella strana, insolita sensazione di abbondanza. È un discorso per paradosso, certo. Eppure la Germani che, sabato, ha vinto al PalaBigi di Reggio Emilia (93-87), confermando il primato in classifica, ha dato questa idea.
La Pallacanestro Brescia veniva da oltre un mese di partite con rotazioni a otto, al netto di qualche ingresso mirato, per pochi secondi, di Ferrero. L’ultimo match con Massinburg - peraltro, in quell’occasione, out nel finale - risaliva al 2 novembre, a Trapani. Poi sono arrivati quattro successi consecutivi (con Olimpia Milano, Trieste, Napoli e Cremona) ottenuti dal nucleo storico. Quello della passata stagione, senza Dowe. A Reggio Emilia riecco l’esterno di Dallas, chiaramente «gestito» dal punto di vista del minutaggio, dato che era - appunto - di rientro da un insidioso infortunio muscolare. A questo si è aggiunto il fatto che, per il match del PalaBigi, Rivers non era al top. Risultato? Nello spot di ala piccola Brescia aveva due giocatori più o meno a mezzo servizio. Tra l’altro, contro una squadra affamata di vittoria e in un palazzetto piuttosto caldo.




