La Germani scivola al quarto posto, ora bisogna blindare i play off

La sconfitta del PalaShark di Trapani, coincisa tra l’altro con una delle migliori prestazioni in trasferta dell’intera stagione, ha costretto la Germani non solo a concedere la vetta della classifica ai siciliani, ma anche a scivolare al quarto posto.
Le sconfitte di Bologna, nell’anticipo a Trieste, e di Trento, al Forum contro Milano, hanno permesso alla squadra del vulcanico presidente Antonini di accarezzare per la prima volta in stagione, e nella propria storia, il primo posto della graduatoria in solitario, ma hanno anche formato un quartetto alle spalle a quota 32.
Brescia fa proprio parte di questo gruppo dove è sopraggiunta anche l’Olimpia che nelle ultime due settimane si è aggiudicata entrambi i big match: prima a Brescia e poi contro l’Aquila. Gli scontri diretti tra le quattro squadre appaiate in questo momento premiano Bologna che è seconda e Milano terza, mentre la formazione di Poeta si deve accontentare del quarto posto, mantenendo il vantaggio solo su Trento quinta.
Si chiude così, almeno per ora, un’epoca d’oro dal punto di vista della classifica per Della Valle e compagni che hanno vissuto la maggior parte delle ultime 2 stagioni nelle zone altissime della graduatoria.
Calcoli
La Germani, infatti, lo scorso anno è stata in testa al campionato addirittura per 26 delle 30 giornate, di cui 12 da sola, e quest’anno, nonostante l’avvio di un nuovo ciclo, è riuscita a farlo per 11 dei 23 turni disputati fino ad ora, di cui uno anche in solitario (15° giornata che valse il titolo di regina d’inverno).
Insomma nelle ultime due stagioni i biancoblù hanno guardato tutti, o quasi, dall’alto in basso per 37 delle 53 giornate a disposizione che in termini numerici si traduce in un 70% di turni da capolista. Un dato impressionante soprattutto se messo in relazione con l’esperienza in Serie A della società bresciana, tornata nel 2016.
Oltretutto c’è anche la non trascurabile questione economica visto che la Germani ha sicuramente costruito in 9 stagioni consecutive di A una solidità finanziaria, ma il budget generale, e in particolare quello delle ultime due stagioni, non è sicuramente da capolista.
Anzi, prendendo i dati ufficiali di Milano e Bologna (costrette dalle regole finanziare dell’Eurolega) e quelli ufficiosi del resto del campionato probabilmente Brescia non rientra neanche nelle prime 6/7 società per risorse economiche impiegate. Tutto questo va quindi a sottolineare la bontà del lavoro svolto che si è tradotta in risultati ben al di sopra delle più rosee aspettative.
Combinazioni
Ora, a 7 giornate dal termine della stagione regolare, non sarà facile per la truppa di Poeta provare a riagganciare la vetta considerando il calendario che prevede nell’immediato futuro la trasferta a Trento, la gara in casa con Venezia e la trasferta a Bologna in rapida successione.
La Germani però ha ancora quattro punti di vantaggio sul sesto posto (con lo scontro diretto a favore su Trieste e quello con Reggio Emilia da chiudere il 27 aprile al PalaLeonessa) e sei sul nono con la possibilità, quindi, di certificare la terza partecipazione alla corsa scudetto della propria storia, magari ancora una volta come nei tre precedenti con il vantaggio del fattore campo.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@Sport
Calcio, basket, pallavolo, rugby, pallanuoto e tanto altro... Storie di sport, di sfide, di tifo. Biancoblù e non solo.
