Se i play off fossero (o fossero stati) una regular season a parte? La domanda può essere interessante, nella consapevolezza che la stagione regolare viene vissuta dalle squadre che fanno le Coppe europee con il doppio degli sforzi (viaggi inclusi) e, spesso, roster ben più lunghi di chi non partecipa a competizioni internazionali. La griglia dei play off è nota. La somma dei risultati di tutte le partite di campionato premiano la Virtus Bologna, che ha vinto la stagione regolare con 46 punti. Segue la Germani a 42. Poi, Olimpia Milano a 40, Reyer Venezia a 38, Tortona a 34, Reggio Emilia a 30, Trieste a 26 e Trento – entrata nel lotto della post-season all’ultima giornata – a 24.
Classifica avulsa
Una maxi classifica avulsa tra le migliori otto squadre del campionato mette in evidenza come i suddetti team si sono comportati negli scontri diretti tra di loro.
Ne esce una fotografia in parte fedele e in parte diversa rispetto a quella ufficiale, ossia quella determinata dalla sopra citata graduatoria al termine delle trenta giornate di campionato (ventotto effettive, per via della questione Trapani, cancellata dal campionato).
La parte alta della classifica avulsa è molto simile. Con la differenza che la Virtus Bologna e la Germani sono appaiate in vetta a 20 punti (10 vittorie su 14 partite con le altre partecipanti ai play off, tra andata e ritorno). Segue, come nella classifica ufficiale, l’Olimpia Milano con 14 punti.
Poi, le cose cambiano. La quinta forza della avulsa è Reggio Emilia, che ha letteralmente cambiato pelle nel mezzo della stagione. L’andata è stata disastrosa. Il ritorno – caratterizzato da ulteriori investimenti e modifiche al roster – è stato glorioso. Una cavalcata di vittorie (compresa quella al PalaLeonessa, contro la Pallacanestro Brescia).
Segue Tortona a 12. Poi Trento con 10 punti come la Reyer Venezia. Trieste, la prima avversaria di Brescia ai play off (si comincia sabato, alle 20.30, al PalaLeonessa) è ultima con 8 punti. Con le altre prime sette ha colto «solo» quattro vittorie su 14 sfide. Mentre la squadra di Cotelli ne ha messe in fila dieci.
Eccezionale
Nell’eccezionalità della regular season della Germani ci sono, in particolar modo, quattro vittorie strepitose. Ossia la doppietta di successi contro l’Olimpia Milano (capolavoro in casa, impresa vera in trasferta, senza Ivanovic in campo) e contro la Reyer Venezia (storico il colpo d’inizio aprile al Taliercio).
Se si guarda al cammino dei biancoblù contro le prime otto della classifica ufficiale si contano solo quattro sconfitte. Due, piuttosto nette, contro la Virtus Bologna, che è tornata a essere autentica bestia nera.
Della Valle e compagni hanno poi perso la sopra citata gara interna con Reggio Emilia e la gara di ritorno a Tortona, dopo aver battuto queste squadre all’andata (gli emiliani in Emilia, i piemontesi a Brescia). Trento e Trieste non sono state un problema.
Chiunque, in qualche modo, ha perso terreno «contro chi non doveva», per così dire. Tra le squadre fuori dai play off la Germani ha lasciato punti a Varese, contro la Treviso in rimonta in casa e contro la retrocessa Dinamo Sassari, all’andata, ma con una condizione di roster drammatica, dato che mancavano sia Della Valle sia Ndour.




