Germani: per battere Bologna serve una notte meravigliosa
Il momento del big match della diciannovesima di regular season è arrivato. Non si tratta solo di uno scontro al vertice tra la Germani, prima a 30 punti, e la Virtus Bologna, seconda a 28. Non si tratta nemmeno solo del rematch della finale scudetto (alla luce del palazzetto in cui si gioca, nello specifico, di gara-3).
È una partita che, tanto quanto quella vinta dalla Pallacanestro Brescia domenica scorsa a Milano contro l’Olimpia, può dare una sterzata alla classifica. Magari meno netta (sebbene non definitiva) rispetto a quella assestata dal successo contro la squadra di Poeta, che ha messo 6 punti e doppio scontro diretto a favore dei biancoblù. Eppure, per Della Valle (in un momento di forma quasi irreale) e compagni l’occasione di azzannare le Vu Nere giocando in casa è ghiotta.
Il problema è che se è vero come è vero che gli avversari sono al momento alle corde, la partita di oggi per i bolognesi potrebbe essere vissuta con la massima urgenza. E quindi la massima intensità, la cattiveria agonistica, la voglia di v
incere. Il tutto, mentre in panchina c’è un allenatore, Dusko Ivanovic, in grado di trasmettere come pochi, con le buone o con le cattive, tutti i valori sopra elencati.
Da sapere
Germani-Virtus Bologna è in programma oggi, alle 20, al PalaLeonessa. È uno dei due posticipi della diciannovesima giornata di stagione regolare, quarta di ritorno. L’altro è Treviso-Olimpia Milano. La radiocronaca diretta è sulle frequenze di Radio Bresciasette. Sul sito del Giornale di Brescia gli aggiornamenti testuali.
Faccia a faccia
Le verità - vere o supposte - circa le squadre di Eurolega sono molteplici. Sono più forti di te anche nonostante una o più assenze di peso. Costano cifre non paragonabili. Hanno l’abitudine a scendere in campo ogni poco tempo.
Se la Germani si allena (con le ormai classiche difficoltà di acciacchi e defezioni) da dopo la vittoria del primo febbraio a Milano, la Virtus quel giorno ha perso in casa di due punti con Trento, mercoledì 4 ha perso in casa una partita sanguinosa con l’Asvel e venerdì 6 è crollata in Grecia contro l’Olimpiakos. Dal punto di vista del dispendio psicofisico, non c’è paragone. Ma non c’è paragone nemmeno riguardo all’abitudine a reggere quel tipo di dispendio.
Altra dimensione
L’altra verità è che il doppio stop in Eurolega mette la squadra di Ivanovic in una posizione di classifica oggettivamente un po’ troppo complessa per poter concretamente sperare nella post-season Europea. Quindi gli obiettivi si restringono. Tra poco c’è la Coppa Italia, alla quale le Vu Nere si presentano da testa di serie. Poi ci sarà lo scudetto. E nella corsa verso la miglior posizione play off la squadra di Ivanovic ha già un discreto vantaggio sull’Olimpia Milano, altra contendente principale al titolo. Può essere che Bologna dia tutto in ogni competizione. È ragionevole pensare anche il contrario, ossia che adesso l’Italia - e i titoli che l’Italia mette a disposizione - siano in qualche modo prioritari.
Per quanto riguarda la Pallacanestro Brescia, si diceva, l’occasione - sulla carta - è ghiotta. A partire, dal punto di vista tattico, ossia dall’assenza di Pajola, che insieme ad Hackett forma in serie A la coppia di esterni meglio in grado di estenuare la costruzione di gioco dei ragazzi di Matteo Cotelli. A proposito di esterni, la speranza è quella di rivedere in campo Ivanovic (in questo caso Nikola), fermo dalla sera dello scontro violento nel match contro Udine che ha generato quello strano intorpidimento della zona collo-braccia-spalla sinistra. Ndour dovrebbe aver recuperato dopo l’attacco virale. La distorsione alla caviglia di Mobio dovrebbe essere di lieve entità.
Se al completo, la Germani dovrà dimostrare di giocare alla grandissima anche al completo. Perché, fin qui, le prove migliori sono arrivate in emergenza. E, per mantenere la vetta e contribuire a ridisegnare ancora un po’ la classifica, serve una prestazione memorabile. A partire dal calore di un palazzetto sold-out.
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