Germani, i sogni possono essere inseguiti solo ad alta intensità

Nella serata dove «è andato tutto storto» e paradossalmente (fortunatamente?) non è successo nulla (vedi risultati delle dirette concorrenti) in chiave classifica, il day after della Germani pone più di un quesito. Seconda sconfitta consecutiva casalinga, dopo il lungo esilio tra Coppa Italia, finestra delle Nazionali, turno di riposo e trasferte, Brescia si è presentata al cospetto di un PalaLeonessa ancora una volta sold out con le batterie scariche e la mente appannata. La sconfitta contro Reggio Emilia (sì, ancora con un’emiliana come 47 giorni prima), è maturata al termine di quella che probabilmente è stata la prestazione stagionale più brutta messa in campo dai ragazzi di coach Matteo Cotelli.
L’analisi
Affrontando una squadra in piena fiducia come la Reggiana (sei le vittorie consecutive per gli uomini di Priftis) senza energia è sicuramente stato il «peccato» più grande. Un passivo limitato dalle grandi prestazioni dei soliti Bilan (30 punti e career high in Italia per il maestro di Sebenico) e Della Valle (21 e 9 assist confezionati) in una gara dove pochissime volte si è percepita la sensazione di portare l’inerzia a favore.
L’energia: quella che è mancata in una gara in cui, paradossalmente, Brescia aveva la possibilità di «rischiare» qualcosa in più a livello difensivo. Una delle poche volte in cui Matteo Cotelli aveva a disposizione lunghe rotazioni (nove giocatori) ecco arrivare come una sentenza, tutto e il contrario di tutto. Un vero peccato se si pensa ai 15 falli di squadra commessi in 40 minuti di gioco (meno di due a giocatore schierato) sono un dato eloquente che evidenzia la poca aggressività messa in campo da tutta la squadra.
Sotto le attese
Entrando nel dettaglio, a penalizzare Brescia ci si è messo anche il contributo sotto le aspettative del duo Rivers-Massinburg. Un binomio che avrebbe dovuto alzare la qualità dell’intensità ma che di fatto non ha mai lasciato un’impronta sul match.
Se il primo ha giocato a minutaggio ridotto rispetto alla media stagionale, riuscendo sì a mettere in campo una discreta pressione difensiva sugli esterni reggiani ma nascondendosi troppo nella fase offensiva, per il texano, al rientro dall’infortunio, è arrivata un’altra partita da pagella negativa in una stagione dove raramente si è visto impattare in maniera positiva sulla partita.
Verso i play off
Un problema da risolvere a questo punto della stagione in proiezione play off, due giocatori imprescindibili nello scacchiere di Cotelli che dovranno essere capaci di ritrovare in fretta l’alchimia e quella condizione mentale (Rivers) e di impatto (Massinburg) per portare il contributo che ci si aspetta al resto della squadra. Impossibile pensare che siano sempre i soliti noti a «cantare e portare la croce», così come diventerebbe difficile per la Germani tenere il passo di una stagione fino a qui incredibile.
Servirà un cambio di tendenza urgente, Brescia lo potrà trovare all’interno del suo roster, dovrà farlo già sabato prossimo dove al PalaLeonessa arriverà Napoli. Un doppio turno casalingo favorevole per ripartire e trovare i giusti equilibri di una squadra più profonda che dovrà dimostrare allo stesso tempo di essere più performante in special modo a livello di intensità e aggressività.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@Sport
Calcio, basket, pallavolo, rugby, pallanuoto e tanto altro... Storie di sport, di sfide, di tifo. Biancoblù e non solo.




















