La Germani «giusta», anche nella sconfitta

L’atteggiamento di sempre, nonostante la sconfitta. Forse anche per questo il ko del PalaSerradimigni contro la Dinamo Sassari di domenica pomeriggio (93-86, dopo un supplementare, 81-81 al 40’) va sì preso come una battuta d’arresto nel percorso della Germani in questo finale di girone d’andata, ma anche come un segno che la squadra c’è. Anche quando... non c’è. Nel senso che in Sardegna mancavano Maurice Ndour (problemi a una caviglia) e Amedeo Della Valle (affaticamento muscolare). In più, CJ Massinburg ha giocato dopo una settimana senza allenamenti, causa attacco febbrile. E, al di là dell’impegno che l’esterno ventottenne di Dallas ha profuso, la fiacchezza s’è vista.
La Pallacanestro Brescia resta comunque in alto, a una giornata dalla composizione della griglia della Final Eight di Coppa Italia, che giocherà alle 19 di domenica prossima, al PalaLeonessa, contro Tortona.
Un altro film
A ranghi completi, al PalaSerradimigni si sarebbe vista tutt’altra partita. Ciò che non è cambiato, però, è l’atteggiamento della squadra. Matteo Cotelli ha ruotato solo sette giocatori contro gli undici utilizzati da Veljko Mrsic. Certi minutaggi sono stati «irreali». Solo tre minuti di riposo per il trentaseienne Bilan. Due per Nikola Ivanovic.
Il sorriso
Colpisce proprio l’immagine di quest’ultimo. Al ritorno in campo per i cinque minuti di supplementare (quando era ormai chiaro che l’inerzia fosse comunque dalla parte dei sassaresi), con quattro falli sulle spalle, è andato da tutti i compagni di squadra e ha sorriso. Come per dire: «Credevano morissimo prima, e invece siamo ancora qui a giocarcela» (e la Pallacanestro Brescia ha avuto anche il possesso per poterla chiudere a proprio favore entro il 40’).
Dal punto di vista delle condizioni fisiche è stata di sicuro la partita che - negli ultimi anni - la Germani ha affrontato in maggiore difficoltà. Ne sono scaturite situazioni tattiche diverse dal solito, a partire dai suddetti minutaggi «extra» (32 minuti anche per Demetre Rivers e Jason Burnell, 29 per il Massinburg senza allenamenti). Dal punto di vista difensivo, pur interpretando la gara con abnegazione, l’assenza di Ndour si è sentita molto, anche a rimbalzo. In attacco il pallone non ha girato con la solita fluidità, anche se - alla fine - la Germani può dispiacersi per non aver segnato tiri da tre ben costruiti.
L’atteggiamento del corpo, però, la voglia di combattere e, soprattutto, il rifiuto della sconfitta hanno impressionato. Non stupito, perché sono le caratteristiche di questo gruppo da ormai un paio di anni. Brescia non ha mai perso né calma né fiducia. È uscita tra gli applausi, che sono stati replicati negli spogliatoi tanto da Cotelli quanto da Mauro Ferrari, presente al PalaSerradimigni.
Adesso il recupero
Adesso non resta che riposare (oggi la ripresa) e di sperare nel recupero di tutti, o quasi. L’influenza di Massinburg dovrebbe essere alle spalle. Ndour - parole del coach - ha il 50% di tornare in campo con Tortona. Della Valle dovrebbe farcela.
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