Germani senza Ndour: come a maggio serve Mobio al top

Dovrebbe esistere davvero la macchina del tempo, e dovrebbe riportare la Germani al 4 maggio 2025. Ossia all’ultima volta in cui la Pallacanestro Brescia giocò (e vinse, 96-77) al PalaSerradimigni di Sassari, contro la Dinamo. Perché c’è una condizione simile: Maurice Ndour, ora come allora, è infortunato e serve - così come servì - un grande Joseph Mobio, che partirà quasi certamente in quintetto.
In quel giorno di maggio il bresciano adottivo disputò la miglior gara di quella stagione, per distacco, con 15 punti in 23 minuti, 3/4 da tre punti, 4 rimbalzi. Ma le condizioni erano completamente diverse. Era la penultima di campionato e la squadra di Peppe Poeta doveva vincere per chiudere la regular season il più in alto possibile. Sassari veniva invece da una stagione scialba, aveva a sua volta assenze, era già salva e doveva «solo» salutare il pubblico di casa. Il Banco di Sardegna durò circa 30 minuti.
I guai per la Pallacanestro Brescia capolista insieme alla Virtus Bologna, stavolta, non si esauriscono con l’assenza di una pedina fondamentale come Ndour. Per la partita di domani, domenica, alle 16, nel palazzetto di piazza Antonio Segni, potrebbero mancare altri giocatori.
Causa periodo festivo, non è stata effettuata la tradizionale conferenza stampa nella sede di San Zeno. Nella nota diramata dall’ufficio comunicazione ieri si parla anche di acciacchi e attacchi influenzali per altri atleti.
La cautela nell’uso delle parole è una prassi assennata, specie in situazioni come queste. Ma si può capire che se un acciacco è un acciacco probabilmente giochi. Peggio se si stratta di un fastidio, magari che si trascina da tempo, in qualche parte delicata del corpo. Così come, a questi livelli, vale per l’influenza (a meno che non sia un «tifone», come quello che costrinse Ivanovic a una flebo dopo l’altra, in ospedale, nella trasferta di marzo a Trapani).
Le parole
«Sassari, dopo un inizio di stagione davvero problematico, ha saputo, grazie anche ad alcuni correttivi, tra cui l’innesto di nuovi giocatori e il cambio della guida tecnica (da Bulleri a Mrsic, ndr), trovare un’identità definita, come dimostrano le cinque vittorie nelle ultime otto gare disputate - afferma l’allenatore della Germani Matteo Cotelli - . Durante gli impegni casalinghi la Dinamo è una squadra che tende a esaltarsi e ad essere incisiva sotto ogni aspetto del gioco, nonché artefice di parziali di peso, costruiti in breve tempo, tramite il loro potenziale offensivo e l’esperienza portata in dote da alcuni tasselli del roster. Tale attitudine è testimoniata dai quattro successivi consecutivi maturati tra le mura amiche. Pertanto, sarà necessario compiere una prestazione solida, matura e prestando attenzione non solo al numero delle palle perse, ma anche al controllo della lotta a rimbalzo».
Le preoccupazioni
Non sarebbe comunque stata una gara semplice (il palazzetto sa essere infuocato). Il problema, però, sono le assenze. «Ci approcciamo all’incontro in una situazione di assoluta emergenza - conclude Cotelli -: Maurice Ndour, a causa di un infortunio alla caviglia, non prenderà parte alla trasferta. Altri giocatori non sono in forma per via di acciacchi e attacchi influenzali. Le loro condizioni verranno analizzate e le prognosi sciolte definitivamente solo a ridosso della partita».
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