Basket

Germani, Ndour resta ai box: serve una prova miracolosa di gruppo

Lesione muscolo-tendinea, Momo salta (almeno) gara-2 di oggi: a Bologna servirà una prova «totale» da parte della squadra
Demetre Rivers contro la Virtus Bologna durante Gara-1 - Foto S.Ponticelli / Ciamillo-Castoria
Demetre Rivers contro la Virtus Bologna durante Gara-1 - Foto S.Ponticelli / Ciamillo-Castoria
AA

Aveva ragione Poeta. La Virtus Bologna è l’ultimo livello del videogioco. E sapete cosa? La Germani ha dimostrato (o stava dimostrando) di saperci giocare. Di poter veramente evitare che la scritta «game over» comparisse sullo schermo accompagnata da una melodia triste a 8-Bit prima di aver salvato la principessa. Ma senza Maurice Ndour l’ultimo livello diventa un’altra cosa. È un po’ come giocarci, ma con una mano ingessata.

L’entità dell’infortunio

Ieri l’ala-centro senegalese della Germani è stata sottoposta a risonanza magnetica. L’esito parla di lesione muscolo-tendinea di primo grado all’adduttore della gamba destra. Salterà di certo (almeno) gara-2. I tempi di recupero per questo genere di infortuni di solito sono di non meno di 20 giorni. In casi come questi non sono da escludere tentativi di recupero in extremis, che però dipendono anche da come il muscolo reagisce alle terapie. Dopodomani, lunedì, ripeterà l’esame. Intanto restano impressi il movimento su quella rimessa e la caduta a terra dopo il dolore che gli penetra la coscia. Quindi l’uscita dal campo zoppicando, l’abbraccio con Poeta, e la carezza dell’allenatore al proprio leader difensivo. Poco più in là Kelsey Domiana, la moglie di Momo, seduta in una delle prime file della Segafredo Arena, in lacrime.

La Pallacanestro Brescia era pronta all’ultimo livello del videogioco. Adesso, senza il proprio leader difensivo - che è un fattore determinante pure in attacco - lo sarà ancora? Come può fare? Dopo il 90-87 di giovedì sera le Vu Nere sono avanti 1-0 in una serie che - lo ha detto il campo - risultava essere infinitamente più aperta dell’immaginabile, nonostante Tornik’e «Godzilla» Shengelia.

Gara-2

Virtus Bologna-Germani, gara-2 della finale scudetto, è in programma oggi alla Segafredo Arena. La radiocronaca diretta è sulle frequenze di Radio Bresciasette. Sul sito del Giornale di Brescia gli aggiornamenti testuali. E adesso? Già, e adesso? Priva di Achille Polonara (out tutta la serie)e Will Clyburn (che potrebbe recuperare) Bologna ha mandato in campo dieci giocatori. Il meno utilizzato è stato un tale... Marco Belinelli, 4 punti in poco meno di cinque minuti e mezzo di impiego. Peppe Poeta, a sua volta, ha utilizzato dieci elementi, che però sono nove, considerando che Giancarlo Ferrero è stato impiegato per 23 secondi in un unico possesso. Per Joseph Mobio, poco più di quattro minuti e mezzo, per altro ben sfruttati.

Si accorciano le rotazioni

L’assenza di Ndour costringerà Miro Bilan agli straordinari, con tutto quello che ne consegue. La Germani dovrà fare a meno di un centro di ruolo in grado di difendere forte in ogni situazione. Il senegalese, tra l’altro, è sia cambio naturale del croato sia ala grande nel quintetto titolare. Tra tutti i giocatori della rosa, per caratteristiche, è probabilmente quello a cui davvero non si può rinunciare. O, almeno, è quello a cui non si può rinunciare in una serie con la Virtus. Non perché gli altri componenti della rosa biancoblù siano da meno, ma perché Momo è titolare e cambio, equilibratore in ogni zona del campo nonché leader difensivo insieme a Demetre Rivers.

L’extra sforzo

Brescia dovrà provare a opporsi alle Vu Nere attingendo all’extra sforzo di tutti i componenti della rosa. Nel cinque dovrà ballare anche Jason Burnell (ottimo, peraltro, in gara-1). Joseph Mobio avrà il minutaggio di un quasi-titolare. Bilan sarà chiamato agli straordinari, così come Rivers. La partita falli sarà da gestire in un modo che rasenti la perfezione. Posto che uno Shengelia così è sostanzialmente immarcabile (non solo per Brescia, probabilmente per tutti, in Italia), la Germani era stata meravigliosa nel limitare le altre bocche da fuoco bianconere, eccezion fatta per Matt Morgan, autore di 19 punti. Isaia Cordinier, ad esempio, è stato tenuto a soli 6 punti. Meravigliosa, si diceva. Perché qui si discute di quanto l’infortunio di Ndour sia nefasto. Di quanto abbia pesato nell’arrivo punto a punto. Di quanto possa compromettere tutto. Di quante poche, adesso, siano le chance di tenere il duello vivo.

Passione

Ma l’altra cosa da sottolineare è che Brescia è pazzesca e lo ha dimostrato ancora. La partita di giovedì è stata di altissimo livello. Questa squadra fa gonfiare il cuore in petto a chi la ama, ed è un esempio per tutti gli appassionati di sport. Non muore mai, non molla mai, e anche oggi, c’è da starne certi, darà prova di carattere. D’altra parte, non c’è alternativa. Solo se tutti esprimeranno sé stessi al 200% ci sarà partita. Se ci sarà partita ci sarà serie. Se ci sarà serie, gara-3 al PalaLeonessa, martedì, avrà un altro significato, e non rischierà di essere già il capolinea.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@Sport

Calcio, basket, pallavolo, rugby, pallanuoto e tanto altro... Storie di sport, di sfide, di tifo. Biancoblù e non solo.