Germani: con Cantù Cotelli vuole provare a mettere «fieno in cascina»

A Desio, sabato, con Cantù «sarà una bolgia». Matteo Cotelli, coach della Germani, non usa mezzi termini per presentare la partita contro Cantù (palla a due alle 20), la prima del girone di ritorno, sorta di «testacoda». «Sarà una battaglia», sottolinea l’allenatore della Pallacanestro Brescia, che ricorda il periodo «non brillante» che attraversa l’Acqua San Bernardo, reduce da otto sconfitte di fila e ultima in classifica a 6 punti, insieme a Treviso.
Attenzione alta
Cotelli, però, sottolinea la crescita dei canturini nelle ultime uscite, e il valore delle novità portate dai recenti arrivi degli esterni Green e Chiozza. «Hanno aggiunto qualità ed esperienza alla rosa di Brienza, che ha una chiara vocazione offensiva, specie nel reparto esterni. Ma pure il lungo Ballo sta disputando un campionato di livello».
Intanto, dall’infermeria, arriva una doppia notizia. Prima la cattiva. Venerdì Burnell aveva la febbre (ennesimo caso di questa fase di stagione). Si spera di recuperarlo i queste ore. Poi la buona. Ndour «è stato reinserito gradualmente in gruppo e verrà impiegato», naturalmente con tutte le debite cautele (l’ala-centro è out da due settimane). Segue il ragionamento su quanto la Germani sia in grado di esaltarsi nelle difficoltà (ossia quando ha assenze, vedi quella di Ndour con Tortona). Quasi che la frase «tutti disponibili» possa, paradossalmente, spaventare... «Abbiamo rivisto la vittoria di domenica scorsa e mi sono complimentato con i ragazzi - prosegue il trentottenne bresciano -. A volte a organico pieno corriamo il rischio di "piacerci troppo". In ogni caso, preferisco avere tutti a disposizione».
Mercato
I temi della cortezza della rosa, del rischio di infortuni e della possibilità di coprirsi le spalle (magari già in vista della Coppa Italia?) sono sempre attuali. Rossato, giocatore col quale c’era stato un abboccamento, è andato a Reggio Emilia. Una soluzione ideale potrebbe essere, andando nella seconda metà di stagione, dotarsi di un «insurance guy» straniero, da tenere fuori e da utilizzare in caso di necessità. «Dovesse esistere il profilo giusto - afferma Cotelli - la società è sempre pronta».
Quelli con Cantù e Udine (domenica 25 alle 18) sono match con squadre «abbordabili» prima della doppietta di fuoco a Milano con l’Olimpia (domenica 1 febbraio alle 16) e Virtus Bologna). «Sono gare importanti per mettere fieno in cascina - ricorda l’allenatore -. Un po’ come le prime quattro della nostra andata, contro formazioni, ovviamente lo dico con rispetto, non di prima fascia. Ne siamo pienamente consapevoli».
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