Non era mai successo. Non si cercano colpevoli, eventualmente solo ragioni. In due stagioni (due regular season, in mezzo due Coppe Italia, una Supercoppa e, soprattutto, un play off terminato disputando la finale) la Germani non ha mai attraversato un periodo di difficoltà così evidente come l’attuale. Breve ripasso. L’11 aprile la Pallacanestro Brescia espugna il Taliercio annichilendo la fortissima Reyer Venezia. Otto giorni dopo, il 19 aprile, i biancoblù si ripetono con Trieste, sempre in trasferta.
Poi? Più o meno, una specie di penombra che assomiglia molto al buio. Ko in casa con Treviso smettendo di giocare a metà partita. Ko a Tortona. Vittoria (un po’ scontata, eppure non senza segnali poco rassicuranti) in casa contro la Dinamo Sassari. Infine il ko dell’altra sera in gara -1 dei quarti di finale play off, al PalaLeonessa, contro Trieste (92-90, fattore campo saltato). Dato che parliamo in sostanza dello stesso gruppo, allenato bene tanto da Poeta quanto da Cotelli, una crisi identitaria di questo tipo sa di inedito.
L’occasione
L’aspetto positivo è che si torna in campo già oggi, per gara-2. Per riportare la serie in parità e per cercare di andare a Trieste per compiere almeno un blitz. Un altro aspetto positivo – e il pensiero che riportiamo appartiene a chi segue i giuliani da sempre, in tutte le partite – è che la prestazione eccellente di sabato sera dei giuliani parrebbe frutto di una sorta di «congiunzione astrale» mega-favorevole. In soldoni, i biancorossi hanno giocato quella gran partita che non hanno sempre nelle corde.

Altro elemento che può far ben sperare, è che la sconfitta di sabato sera potrebbe avere il valore del definitivo «schiaffo in faccia» che sveglia il gruppo capitanato da Amedeo Della Valle. Gruppo che ha abituato tutti a «non accettare la sconfitta». A non arrendersi mai. Solo stasera scopriremo che effetto ha avuto la battuta d’arresto nell’esordio ai play off. Che, tra l’altro, è il primo della storia di Brescia. Squadra che ha sempre iniziato qualsiasi post season di serie A con una vittoria. Sia che si fosse fermata ai quarti. Sia che si fosse fermata in semifinale. Sia che avesse raggiunto la finale.
Da sapere
Germani-Trieste, gara-2 dei quarti di finale play off, è in programma oggi, alle 20, al PalaLeonessa. Sempre oggi, alle 20.45, al Forum di Assago, si disputa gara-2 tra Olimpia Milano e Reggio Emilia (la squadra di Poeta è avanti 1-0 nella serie). La radiocronaca diretta è sulle frequenze di Radio Bresciasette. Sul sito del GdB gli aggiornamenti testuali.
Le parole
Matteo Cotelli, coach della Pallacanestro Brescia, prova ad analizzare a mente fredda la sconfitta di sabato, e fissa i propositi per la partita di oggi. «In gara-1 abbiamo avuto un approccio alla sfida troppo morbido – afferma –, permettendo a Trieste di acquisire fiducia in attacco e concedendo agli avversari, nella prima parte della partita, 59 punti. Ci siamo adattati alla loro tendenza, subendo il loro potenziale offensivo».
E oggi? «In gara-2, dovremo necessariamente essere più pronti e concentrati fin dalla contesa, provando subito a imporre il nostro ritmo di gioco. Dobbiamo restare uniti, senza cercare colpe o alibi. Sapevamo che, all’interno della serie, ci sarebbero potuti essere dei momenti difficili. Tuttavia, dobbiamo far leva sui nostri punti di forza, quelli che ci hanno permesso di compiere una stagione di alto livello e di arrivare ai play off. Ad esempio, la nostra connessione e i fondamentali, sia tecnici che tattici. È mancata la nostra grande attitudine di squadra, che rimane alla base della nostra pallacanestro, al pari di qualche individualità. Questa sarà la chiave principale. Se ritroviamo l’attitudine di squadra, gran parte del lavoro sarà compiuto».




