Germani fuori ritmo contro Treviso: gara «sporca» al PalaLeonessa

Ci sono 26 punti di differenza in classifica con Treviso e in campo si sono visti tutti nei primi 15 minuti di gara, ma non nei successivi 25. Nel più classico dei testacoda di fine campionato Brescia ha preso in mano le redini della gara presto (19-7 al 5’), ma con un clamoroso passaggio a vuoto nel secondo quarto, dopo aver toccato il massimo vantaggio sul +19, le ha anche completamente lasciate andare.
Questione di concentrazione
La Germani è incappata proprio nell’unica vera criticità della gara: mantenere alta la concentrazione per 40 minuti a tre settimane dai play off in una gara che puoi dominare tecnicamente. Un errore capitale costato carissimo alla squadra di coach Cotelli, che ha fatto vedere più volte di poter scappare via, ma non è mai riuscita a scrollarsi di dosso Treviso. A decidere la sfida, infatti, è stata proprio la capacità della Nutribullet di rimanere in qualche modo sempre aggrappata alla partita costringendo Brescia a disputare una gara «sporca» e fuori ritmo.
Perdere il filo
Nell’ultimo quarto si è palesato poi uno dei grandi assiomi della pallacanestro: «difficile allacciarsi nuovamente le scarpe dopo che la tua testa ha già messo le ciabatte». Anche una squadra esperta come quella biancoblù non è riuscita a riprendere in mano il filo del discorso e ha dovuto arrendersi all’urgenza di Treviso.
Fanno impressione gli 81 punti segnati dai veneti negli ultimi tre quarti trascinati dai 21 di un chirurgico Jp Macura e dai 30, equamente suddivisi, della coppia Weber-Cappelletti. Una lezione di cui certamente Brescia non aveva bisogno, anche perché con il terzo ko casalingo della stagione si sfila dalla corsa al primo posto, ma che potrebbe aiutare lo staff bresciano a tenere alto il livello di concentrazione della squadra per l’avvicinamento ai play off.
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