Dopo una serie con soli 4 punti di differenza tra le due squadre nei primi 4 atti (341 a 337) Brescia domina la sfida decisiva vincendo di 15 e toccando anche il +24. Prestazione senza sbavature per la Germani che, alla prima gara 5 della propria storia in Serie A, non ha tremato e ha preso in mano il controllo delle operazioni dalla palla a due per poi non lasciarlo più.
Rivers dal primo minuto su Ross ha soffocato la manovra biancorossa, il resto lo ha fatto il sacrificio difensivo collettivo che ha tolto ritmo e tiri comodi ad una squadra che ne ha tremendamente bisogno. Lo staff giuliano ha scelto di non cambiare e di fidarsi ancora di Sissoko, lasciando in tribuna Uthoff, ma stavolta non è bastato per limitare Bilan che ha risposto alla peggior prestazione della serie firmando 16 punti conditi da 8 rimbalzi e 5 assist.
Il giocatore che ha trascinato Brescia nel momento più delicato della stagione però è Nikola Ivanovic che ha voluto dimostrare la veridicità di un antico teorema cestistico: in una gara decisiva il giocatore balcanico è meglio averlo dalla tua. Serata in trance agonistica per il Montenegrino versione genio guastatore da una parte dal campo e dall’altra, dopo aver segnato 36 punti nell’intera serie, ha crivellato la retina con 24 punti di cui 17 nel solo primo.

Sei uomini in doppia cifra per la truppa di Cotelli che ha fatto rivedere momenti della propria miglior pallacanestro nella gara più importante della stagione fin qui con un grande contributo anche dalle seconde linee, in primis un chirurgico Cournooh. Brescia torna in semifinale per il terzo anno consecutivo, aggiornando un altro record, ed ora si prepara per Milano già incontrata in finale di Supercoppa e in semifinale di coppa Italia.




