Germani, Cotelli: «Disciplina, attenzione e solidità nei play off»

L’allenatore a Teletutto: «Il secondo posto per la nostra squadra è ragione di orgoglio»
Daniele Ardenghi

Daniele Ardenghi

Giornalista

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Cotelli sul mancato premio di allenatore dell'anno: 'accettiamo il verdetto'

Dalla vittoria sulla Dinamo Sassari all’ultima di campionato all’impegno che dà il la ai play off, gara-1 contro Trieste, i programma domani, sabato, alle 20.30, al PalaLeonessa. L’ultima puntata della regular season di Basket Time, ieri sera in onda su Teletutto, ha avuto un ospite molto speciale, ossia il coach della Germani Matteo Cotelli. Che comincia dal successo di domenica scorsa.

«Nei primi due quarti abbiamo giocato con lo spirito giusto – afferma l’allenatore –. A livello offensivo abbiamo ritrovato un po’ del nostro flusso. Elemento sul quale avevamo lavorato a fondo in settimana». Chiuso il primo tempo sul +26, «Sassari ci ha riportati alla realtà. Siamo comunque riusciti ad avere una nuova accelerazione che ci ha permesso di condurre la gara in porto». Il successo ha certificato il secondo posto, record societario. «Lo abbiamo festeggiato con una maglia celebrativa – afferma il trentottenne bresciano –. Per noi è un punto d’orgoglio ed è un piccolo scudetto per la stagione che abbiamo vissuto».

Sugli Lba Awards

Cotelli commenta anche i premi distribuiti dalla Lega. Nonostante la grande annata, il riconoscimento per il miglior coach è andato a Priftis (l’allenatore della Germani è risultato secondo). «Anche Poeta, lo scorso anno, nonostante i risultati, non vinse la statuetta – sorride il coach, facendo intendere che forse non vincere porta quasi bene, vista l’ascesa di Peppe –. Complimenti al mio collega di Reggio, protagonista di una bella stagione. E grazie a chiunque mi abbia votato».

Circa il titolo di Mvp, che è solo passato sotto il naso di Della Valle e Bilan per arrivare a Brooks, Cotelli esprime qualche perplessità, pur con garbo. «Cosa significa Mvp? Penso che sarebbe da calcolare l’impatto sulla squadra del singolo giocatore, e l’impatto della squadra di cui fa parte sulla regular season stessa. I nostri due elementi in lizza potevano certamente meritarsi la statuetta».

Trieste è un’avversaria strana. Come si è scritto, di certo ha molto talento, ma contemporaneamente vive una fase di transizione a livello societario che preoccupa non poco la piazza. «I nostri avversari hanno giocatori di livello – conclude l’allenatore, che oggi parlerà anche in conferenza stampa, a San Zeno –. Hanno dato del filo da torcere a tutti. Dovremo essere molto solidi ed evitare che i loro tanti scorer si accendano. Serviranno concentrazione, grande disciplina e dedizione».

Tutti i giocatori saranno a disposizione. Burnell, Cournooh e Ivanovic non sono al meglio, ma giocheranno. Massinburg sta lavorando con la squadra, ma sarà lui lo straniero ad accomodarsi in tribuna. Tra i 12 ci sarà Nunn.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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